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L'ultimo intervento di Shere Hite su "Io donna" del "Corriere della Sera"
Esempio 1
Ogni sabato su IO DONNA, il magazine del "Corriere della Sera",  la sessuologa e scrittrice americana Shere Hite
curava una rubrica di 
amore & eros rispondendo perlopiù  ai quesiti dei lettori. 
Il 25 luglio 2002 qualcosa s'è inceppato e la rubrica è improvvisamente scomparsa come anche il bel viso della Hite. Per ben tre settimane non si è avuta notizia della sorte della rubrica né alcun avviso  è stato dato dalla redazione ai lettori circa la sospensione della collaborazione della sessuologa. Poi, l'ultima settimana di agosto, la rubrica ha ripreso a cura del meno noto, anche se stimato professionista, Giorgio Abraham. 
Il salto è stato notevole, come dall'hard al soft: dall'esplicita ed aggressiva trattazione dei temi sessuali a cura della Hite si è passati ad una sensata,  ma spesso ellittica argomentazione degli stessi  da parte di Abraham.


Sorge qualche dubbio: la Hite s'era fatta prendere la mano? Il Corriere - dopotutto un giornale che entra in tutte le case -, ha ricevuto lettere di protesta da famiglie allarmate, da madri o padri in ansia? 
Certo è che la nettezza delle opinioni della Hite e il suo frasario esplicito costituivano  un pepato appuntamento  settimanale, molto stimolante ed eccitante, che ci mancherà.


Pubblico qui a fianco l'ultimo intervento della Hite, giusto quello del 25 luglio 2002.
Avverto che la titolazione e i  grassetti del testo erano presenti nell'originale. 



La sessuologa e scrittrice americana Shere Hite
Confidenze con PAPÀ
Un figlio racconta al padre come fa sesso con la sua
 ragazza. E si scontra con un'inattesa reazione negativa.
 Forse perché tra maschi parlare del piacere femminile
 è ancora un tabù          

   «Ho 25 anni e una ragazza che ha due                    
anni più di me con cui ho un buon rapporto. 
Qualche tempo fa, siamo andati a          
trovare i miei genitori insieme e a un          
certo punto, rimasto solo con mio padre,          -
ho provato a parlargli del modo in cui          
facciamo sesso e di come lei raggiunga          
l'orgasmo attraverso la stimolazione cli-          
toridea. Lui ha reagito molto male: ha          
troncato il discorso e mi ha guardato co-          
me se avessi un problema Così
adesso mi è venuto il dubbio che la mia 
ragazza non sia del tutto normale».          Vincent


Caro Vincent, è meraviglioso che tu abbia provato a parlare di sesso a tuo padre ed è un peccato che lui sia rimasto così scioccato e ti abbia fatto sentire "anormale". L'importanza che la stimolazione clitoridea ha per il raggiungimento dell'orgasmo femminile è oggetto di discussione ormai da diversi anni. Ed è giusto che gli uomini ne parlino tra loro e con le loro compagne. lo penso che sia molto bello che tu abbia provato a farlo con tuo padre.
E ritengo che sia un peccato che ciò non accada più spesso. Molti uomini hanno una compagna che raggiunge l'orgasmo solo in questo modo (tra l'altro è così per la maggioranza delle donne) e vorrebbero confrontarsi con loro per conoscere meglio i loro desideri.
Purtroppo però, come ho potuto constatare nel corso delle mie ricerche, sono pochi gli uomini che ne parlano liberamente con le proprie compagne. Eppure chi lo fa ne trae utili insegnamenti che migliorano l'intesa sessuale. In proposito ti voglio citare l'esperienza di un ragazzo di ventinove anni che ho raccolto nel corso di una delle mie numerose esperienze sul campo. "Non avevo mai praticato prima la masturbazione della mia partner. Pensavo che la penetrazione fosse il solo e giusto modo per farle raggiungere l'orgasmo. La prima volta che ho fatto l'amore con la mia attuale ragazza, invece, - lei mi ha chiesto di appoggiarle la mano sul monte di Venere e di toccarle quella zona. Non sapevo come fare a stimolarla nel modo migliore e lei si è accorta che non l'avevo mai fatto prima. In ogni caso, era molto eccitata: aveva il respiro affannato, tutto il suo corpo era contratto. A un certo punto la tensione della sua muscolatura è aumentata ancora di più e ha cominciato a gemere. E' rimasta in questo stato per alcuni minuti e poi mi ha detto di aver avuto l'orgasmo. Per me e stata una rivelazione. Di tutte le cose che avevamo fatto prima, niente è stato così eccitante come sentirla raggiungere l'orgasmo. Ero al settimo cielo! Avevo la sensazione che lei avesse una grandissima forza, un'energia vigorosa dentro di sé. Mi sembrava che assumesse un aspetto quasi "selvaggio", come se si allontanasse da tutti i limiti fisici. E mi sono sentito molto piccolo nei suoi confronti: lei aveva raggiunto l'orgasmo e io no. È stata un'esperienza molto bella e non capisco perché gli uomini in genere si vergognano di dire che masturbano la loro donna e come mai difficilmente lo ammettono. Sono quasi certo che se raccontassi ai miei amici come faccio sesso con la mia fidanzata probabilmente mi direbbero che è una stravaganza oppure che c'è qualcosa di non normale in lei. Sono certo, poi, che la maggior parte degli uomini non sappia in che modo stimolare il clitoride e che quelli che lo sanno preferiscano non parlarne per paura di apparire ridicoli". Questa lunga testimonianza, Vincent, dovrebbe servirti di esempio e farti ripensare al modo in cui si è comportato con te tuo padre. Probabilmente la sua reazione è stata determinata semplicemente dal fatto che anche lui, come la maggior parte degli uomini, non ha mai provato questo genere di esperienza.


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Pagine correlate:


<<<Marta  Boneschi - Senso. I costumi  sessuali degli italiani dal 1880 ad oggi - Mondadori, Milano, 2000, pp.361.


<<<Bram Dijkstra - Perfide sorelle - La minaccia della sessualità femminile e il culto della mascolinità, Garzanti, Milano, 1997, pp.541.


<<<Claudio Risè -  Essere uomini, la virilità in un mondo femminilizzato -  red edizioni, Como, 2000, pp133

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L'auteur 


Shere Hite, docteur de l'université Nihon de Tokyo et professeur, vit entre Paris, Londres et Berlin. 


Sa carrière commence en 1972 avec une vaste enquête sur la sexualité féminine, qui la conduit à publier en 1976 son célèbre Rapport Hite. Ce premier livre eut un retentissement mondial et a sans doute contribué à l'évolution des comportements vers une plus grande égalité entre les sexes. 


Dans la suite de cette étude, elle publia plusieurs essais, dont Le Rapport Hite sur les hommes (1981), Les femmes et l'amour (1987), Rivales ou amies (1999). 


L'originalité des travaux de Shere Hite tient surtout à sa méthode. Elle s'appuie, pour ses recherches, sur des enquêtes sociologiques complètes, avec interviews, envoi en nombre de questionnaires, traitement statistique des données et analyse rigoureuse des résultats. Cette pertinence toujours au rendez-vous et son engagement constant pour les femmes ont fait sa réputation et son succès. 


dal 10 dic. 2002
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