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Nel  1991 - un anno prima dell'esplosione della cosiddetta Tangentopoli, termine irridente, fumettistico e denso di complicità antropologica col quale gli italiani hanno designato un tratto drammatico della loro storia, ossia lo scoperchiamento per mano di un pugno di magistrati della spaventosa corruzione in cui viveva la Nazione e che portò alla fine della cosiddetta prima Repubblica (quella invero in cui ancora viviamo visto che non è cambiata la Costituzione formale dell'Italia né quella  materiale degli italiani) -  l'attrice di film porno Moana Pozzi pubblicò a sue spese, cacciando circa sessanta milioni dell'epoca e in un numero imprecisato di esemplari, adesso introvabili, questo suo "La filosofia di Moana", sorta di massimario  organizzato sotto forma di dizionario essenziale, in cui racchiuse tutto il suo pensiero sul mondo, la vita, il sesso.
Tre anni dopo moriva in un ospedale di Lione, a 33 anni.

Ritengo che gli storici futuri dovranno in qualche modo chinarsi a raccogliere qualche briciola di questi "pensieri" se vorranno ricostruire appieno un pezzo del costume, della vita sociale e anche politica del nostro Paese alle soglie di quella grande esplosione, la quale come  è stato detto (da Piero Gobetti) per altri fenomeni storici sorti sotto il segno della continuità più che della rottura, come il fascismo, più che una rivoluzione  fu una rivelazione, ossia rivelò gli italiani a sè stessi, alle loro eterne insufficienze civili, ai loro endemici lassismi e braghi morali, alle loro persistenti complicità e connivenze collettive.

"In Italia tutto è probito, e tutto è permesso" diceva altrove Moana Pozzi cogliendo nel profondo un tratto dello spirito pubblico e della morale collettiva del Bel Paese, indicando con questa massima, ci è sembrato, quella dicotomia schizofrenica, certo di matrice cattolica, di adire  da un lato a una  moralità  alta,  inattingibile, che certamente non è di questo mondo e purtuttavia calata in norme puntigliose, minuziose, cavillose, ossessive, e dall'altro suggerendo un tacito e complice "rompete le righe", "aggiustatevi e acconciatevi come potete".

Credo che l'attrice porno Moana avesse compreso questa ambiguità morale di fondo del nostro Paese - che come diceva Federico Fellini è cattolico sicuramente al cento per cento, ma nel senso che una metà crede di esserlo e l'altra dice di esserlo-, e ne abbia tratto le conseguenze, le "sue" conseguenze, che furono senza ambagi   diritte e dirimponenti, e tese al raggiungimento del proprio scopo: la massima raccolta di denaro e il massimo dispendio di edonismo. Una scelta di vita senza infingimenti ed ipocrisie, ma anch'essa sorretta da una  (a)moralità altrettanto leggendaria, inattingibile dai comuni mortali,  e che si rivela essere  l'esatto rovescio di quella cattolica, ma altrettanto  inosservabile.

La Filosofia di Moana
Esempio 1
Moana Pozzi
Per quanto si sia mostrata, Moana Pozzi è rimasta un personaggio enigmatico. Col suo modo di essere e di porsi, impunemente trasgressivo da un lato e ironicamente familiare dall'altro, ha fatto vacillare lo stereotipo della pornodiva un po' squallida, vuota e volgarotta. Figura atipica, è diventata l'icona incontrastata del cinema porno, ma anche un simbolo degli anni Ottanta. Questo volume è un diario che ripercorre con immagini, documenti e dichiarazioni la sua vita scandalosa e contraddittoria. Ma è anche un viaggio nel mondo del porno visto con gli occhi della sua protagonista più eccellente, nonché uno sguardo indiscreto sulla vita privata dei tanti personaggi dello spettacolo e della politica che non hanno saputo resistere al suo fascino.


AMORE
Mi sono innamorata la prima volta all’età di undici anni. Lui si chiamava Sergio ed era mio coetaneo. Un
pomeriggio su una panchina dei giardini pubblici di Genova mi diede il primo vero bacio della mia vita. La
sua lingua nella mia bocca mi sembrò una cosa strana.
Ho bisogno di essere innamorata per stare veramente bene, piena di voglia di vivere e curiosa di ogni sensazione.
Quando mi succede divento fedelissima (a parte il mio lavoro di pornostar) e copro il partner di attenzioni
e coccole riuscendo a farlo sentire l’unico uomo della mia vita. Purtroppo però le mie storie d’amore
non durano quasi mai più di un anno perché voglio una relazione sempre intensa ed entusiasmante come i
primi tempi e quando il rapporto diventa abitudinario e scontato non mi interessa più. Spesso ricevo proposte
di matrimonio ma credo che non mi sposerò mai perché sto bene soprattutto da sola e odio avere impegni
defi nitivi.

AMBIZIONE
L’ambizione mi ha sempre spinta ad andare avanti nella vita con testardaggine, metodo e volontà. Il sucesso
mi piace e vorrei diventare un personaggio conosciuto in tutto il mondo.

ANDREA (RONCATO)
Con il popolare comico del duo “Gigi e Andrea” ho avuto una bella storia di sesso. Lo conobbi nel 1985 sul
set del fi lm “I pompieri”, mi sembrò molto maschio e desiderai subito di fare l’amore con lui. Era simpatico,
generoso e aveva un bel cazzo. Rimanemmo insieme due mesi. Voto 7

ARBORE (RENZO)
Lo conobbi in casa di amici e si dimostrò subito molto gentile. Mi aiutò in un provino alla Rai (dove poi fui
scritturata), mi fece fare l’attrice nel video della sua canzone “Smorza ‘e lights” e andammo a letto insieme...
Non molto fantasioso e forse un po’ timido.
Voto 6

AUTOMOBILI
Adoro le macchine sportive: la Mercedes Coupè, la Lamborghini Diablo, la Ferrari Testarossa, la Pontiac
Trans Am, la Porsche Targa. Mi piace guardarle, possederle, guidarle. Io ho una Mercedes Coupè 3500 nera
con gli interni di pelle rossa.

BENIGNI (ROBERTO)
L’ho conosciuto nel 1982 quando sono andata a passare un weekend con la mia amica Antonella nella casa
in Toscana di Dado Ruspoli. Roberto era tra le molte persone invitate e ad Antonella piaceva da impazzire,
aveva deciso di farselo a tutti i costi ma lui non ne voleva sapere. Una sera lei mi disse: “E’ molto timido, non
so cosa fare, perché non mi dai una mano?”. La notte abbiamo aspettato che tutti fossero andati a letto, siamo
entrati nella sua stanza e piano piano ci siamo infi late sotto le lenzuola. Era davvero buffo: dormiva con tanti
indumenti addosso, calze, mutande, canottiera di lana. Era molto carino e abbiamo tentato di spogliarlo e toccarlo.
Lui è saltato giù dal letto e ha cominciato a correre per la stanza gridando: “Siete matte, mi vergogno!”.
Abbiamo riso tutta la notte, poi ci siamo addormentati insieme.

BIANCHERIA INTIMA
La porto sempre ed è la mia passione. La uso per sentirmi più femminile e per il gusto di farmela togliere. La
preferisco di pizzo e di colore nero, bianco e rosa pallido. Di reggiseno porto la quarta misura, di mutandine
la seconda, di reggicalze la prima.




























BUGIE
Sono sempre state utilissime ...


CASA
Amo la mia casa, la curo in tutti i particolari...

CAZZO
Mi piace grande, durissimo e lungo ...

CHAMPAGNE
Lo adoro e la marca che preferisco è Cristal.

CIAVARRO (MASSIMO)
Nel 1982 eravamo compagni ..
CINEMA
Un pomeriggio del 1981 ...

COMANDAMENTI DELL’AMORE
Dal mio spettacolo “Pornografia”:
“....
Primo: la cosa più importante è che tu cominci senza fretta, accarezzami il corpo attraverso i vestiti, il seno, la
pancia, le braccia e poi giù, più giù, accarezzami la fi ga....


COPERTINE
Adoro vedermi vedermi sulle copertine dei giornali! La prima me la dedicò nel 1984 Blitz (un giornale di nudo
soft), la prima “seria” l’Europeo nel 1985 e da allora ne ho avute più di cento.

CUCINA
Cucinare è uno dei miei divertimenti, ..

CULO
Voglio parlarvi di una parte del mio corpo molto desiderata dagli uomini:...

CURVE DELIZIOSE


DE CRESCENZO (LUCIANO)



DE NIRO (ROBERT)


DENUNCE


DISCHI


DONNA OGGETTO


EROTISMO


ESIBIZIONISMO


ESTETICA


FALCAO (PAULO ROBERTO)

FILMOGRAFIA
La compagna di viaggio
Regia di Ferdinando baldi (1981)
Ruolo: una ragazza che fa il bagno nuda nelle cascate di Saturnia.

I miracoloni
Regia di Francesco Massaro(1981)
Ruolo: la cassiera di un bar.

Delitto carnale
Regia di Cesare Canevari (1981)
Ruolo: l’acrobata di un circa eredita una fortuna da un vecchio zio.

Valentina ragazza in calore
Regia di Raniero Giovanbattista
Ruolo: una ragazza di campagna che va in città alla ricerca di nuove esperienze (Hard).

Erotica Flash
Regia di Roberto Montero (1981)
Ruolo: una star di fumetti erotici e le sue avventure in un castello pieno di insidie (Hard)

W la foca
Regia di Nando Cicero (1981)
Ruolo: una ragazza di facili costumi e le sue avventure negli scompartimenti di un treno.

Borotalco
Regia di Carlo Verdone (1982)
Ruolo: una ragazza che fa il bagno nuda in piscina davanti agli occhi spaventati di Carlo Verdone.

Vieni avanti cretino
Regia di Luciano Salce (1982)
Ruolo: una giovane e provocante scienziata.

La vita continua
Regia di Dino Risi (1983)
Ruolo: la segretaria “particolare” di Vittorio Mezzogiorno.

Vacanze di Natale
Regia di Carlo Vanzina (1983)
Ruolo: l’amante di Jerry Calà.

Dagobert
Regia di Dino Risi (1984)
Ruolo: una concubina del re.

A tu per tu
Regia di Sergio Corbucci (1984)
Ruolo: una concubina di Johnny Dorelli

Ginger e Fred
Regia di Federico Fellini (1985)
Ruolo: una modella che mostra le curve.

Doppio misto
Regia di Sergio Martino (1985)
Ruolo: la moglie infedele di Andrea Roncato.

I pompieri
Regia di Neri Parenti (1985)
Ruolo: la moglie infedele di Lino Banfi

Fantastica Moana
Regia di Riccardo Schicchi (1986)
Ruolo: il sogno proibito di un fan (Hard).

Moana la bella di giorno
Regia di Riccardo Schicchi (1987)
Ruolo: una prostituta che incontra i suoi clienti (Hard).

Moana la scandalosa
Regia di Riccardo Schicchi (1987)
Ruolo: una ragazza che diventa una pornostar (Hard).

Provocazione
Regia di Piero Vivarelli (1988)
Ruolo: una vedeva cinica e vogliosa.

Diva Futura
Regia di Ilona Staller (1988)
Ruolo: Moana e le sue amiche in aiuto di uno scienziato alla ricerca del vaccino anti Aids.

The Beefeaters (una calda femmina da letto)
regia di Jim Reynold (1989) Usa
Ruolo: un agente segreto che mette KO le guardie della regina inglese (Hard).

Ecstasy
Regia di Luca Ronchi (1989)
Ruolo: una modella erotica alle prese con una droga misteriosa.

Palm Spring Holidays (super vogliose di maschi)
Regia di Jim Reynold (1989) Usa
Ruolo: una ragazza che ritrova sua sorella dopo tanti anni e insieme a lei decide di “festeggiare” a base di
sesso. (Hard).

Inside Napoli
Regia di Mario Altieri (1989)
Ruolo: l’amante ninfomane di un camorrista. (Hard).

I vizi transessuali di Moana
Regia di Jim Reynold (1989) Usa
Ruolo: una spia alla ricerca di un microfi lm alle prese con avversari ambigui (Hard).

Cicciolina e Moana ai Mondiali
Regia di Mario Bianchi (1990)
Ruolo: Moana insieme a Cicciolina fa vincere i campionati mondiali di calcio agli italiani mettendo Ko gli
avversari (Hard).

Moana l’insaziabile
Regia di Henry Pachard (199O) Usa
Ruolo: Moana cerca il maschio ideale attraverso inserzioni sui giornali. (Hard).

Malibù gorilla
Regia di Alex De Renzi (1990) Usa
Ruolo: Moana proprietaria di una palestra soddisfa tutti i desideri dei suoi clienti (Hard).

La casa del piacere
Regia di Mario Bianchi (1990)
Ruolo: una porcona! (Hard)

Foreign Affairs
Regia di Gerad Damiano (1991) Usa
Ruolo: un’aspirante fotomodella va dallo psicoanalista ossessionata dal fatto che tutti vogliono fare l’amore
con lei... (Hard).

FUMETTI


GAY


GELOSIA

GENITORI

GIOIELLI

GRILLO (GIUSEPPE)



INFANZIA

LESBISMO



LETTURE

MASTURBAZIONE

MEDITAZIONE


MISS ITALIA
Nel 1981 partecipai al concorso di Miss Italia come “Miss Cinema Roma” e mi classifi cai tra le prime dieci.
Mi sembrò un’esperienza inutile, noiosa e per niente divertente.

MOANA
È il nome di un’isola delle Hawaii e in dialetto polinesiano signifi ca “il punto dove il mare è più profondo”. I
miei genitori lo hanno scoperto sfogliando un atlante geografi co e quando mi hanno battezzata hanno dovuto
insistere molto con il prete che non voleva darmi un nome senza “Santo protettore”. Io sono contenta della
loro scelta perché Moana ha un suono dolce ed è originale, per il mio lavoro è perfetto e tutti pensano che sia
inventato.

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MOANA CON INTERVISTA
(maggio 1993)
di Roberto D’Agostino

Quando pubblicò la rivista “Moana’s Club” (maggio 1993), mi capitò di intervistarla per l’”Espresso” e mi
confessò con la sua voce flautata, caricaturata tante volte da Sabina Guzzanti, la sua “filosofia” di pornostar.
Sul settimanale, uscì una paginetta; quel che segue è invece la trascrizione completa e inedita di quell’incontro.

- Da che cosa nasce questa provocazione pornografi ca che sta dilagando in ogni angolo della società, compresa
quella più famigliare e bacchettona?

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AMANTI
Ho avuto molti amanti (sempre in contemporanea con un fidanzato ufficiale) giovani e meno giovani, industriali, costruttori, gioiellieri, tutti ricchi e generosi. Mi regalavano le mie cose preferire: soldi, gioielli, pellicce e soddisfavano ogni mio capricccio. Spesso erano uomini stravaganti.... Ricordo con particolare simpatia Massimo, un industriale di Modena che per eccitarsi aveva bisogno di organizzare un’incredibile messa in scena. Mi faceva travestire da diavolessa con un mantello di raso nero lungo fi no ai piedi, biancheria intima rossa e una maschera con le corna. Lui si nascondeva nudo nella sua grande casa e mi chiedeva di cercarlo; una volta trovato dovevo scoparmelo.
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