Esempio 1
Esempio 1
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Panella-Battisti "Don Giovanni" 1986
Riscrittura testi a cura di Andrea Gallo
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Da quasi cinquant'anni il Festival di Sanremo è non solo la ribalta sulla quale si misurano tra loro cantanti e canzoni, ma anche un vero e proprio microcosmo che riproduce su scala ridotta vizi e virtù del nostro paese. In questa storia delle quarantasette edizioni del Festival, Gianni Borgna ci illustra, attraverso la realtà multicolore del mondo della canzone, come siamo cambiati dal 1951 ad oggi.

Generazioni sono cresciute e cambiate sentendo sullo sfondo della loro vita certe canzoni. Ancora adesso l'eco di parole e musica fa parte di una memoria, e di qualche vezzo della nostalgia. Ma questo libro non è una concessione alla facilità dei ricordi. E' piuttosto il tentativo di "fare cantare" alcuni momenti della nostra vicenda, attraverso le parole e l'irresistibile risonanza mentale delle musiche che hanno scandito come una partitura collettiva storia e costume d'Italia. Dalla fine degli anni Cinquanta, allorché appaiono sulla scena i "sublimi plebei" Mina e Celentano, e via attraverso il ritmo "beat" dei Sessanta, quando risuona "E' la pioggia che va", passando per le ideologie spicce di Mogol e Battisti, fino a Vasco, Baglioni, gli 883...

Ho consultato anche:

AA.VV. Parole in musica, Interlinea, Novara 1998





Il libro intende affrontare le "canzonette" da diversi punti di vista e in particolare da quello poetico. Sono stati raccolti, con un'antologia di testi di canzoni, studi recenti sul linguaggio e sulla poesia nella canzone italiana: da Tullio De Mauro a Maria Corti, da Pier Vincenzo Mengaldo a Franco Fortini  e Gianni Borgna. Il libro è corredato anche da una bella antologia di testi di canzoni.




Recensione  appar-  sa su "L'Indice"

La lingua della canzone d'autore è il punto di riferimento principale della nuova edizione di "Parole in musica": i saggi che la compongono - aggiornati o inediti - testimoniano l'interesse di linguisti e letterati (come Tullio De Mauro, Maria Corti, Franco Fortini, Pier Vincenzo Mengaldo, Pier Vittorio Tondelli) per un genere che può ormai ritenersi mezzo di trasmissione al pubblico di esperienze letterarie e novità linguistiche. L'uso del dialetto, l'analisi dell'utilizzo e della manipolazione delle forme ritmiche tradizionali, le provocazioni, sono alcuni dei temi trattati. Il libro è completato da un'antologia dei testi esaminati nei saggi. Il libro che Giandomenico Curi dedica alla storia della canzone d'autore analizza l'evoluzione del genere partendo dalla fine degli anni cinquanta, per poi suddividere la produzione dei cantautori per generazioni (anni sessanta, settanta, ecc.). Le dettagliate schede di presentazione dei singoli personaggi e delle tematiche presenti nelle loro composizioni rivelano l'appassionato interesse dell'autore, che mette sempre in evidenza sia la connessione fra testi e attualità, sia le caratteristiche della ricerca musicale. Utili le discografie che chiudono ciascuna scheda. Paolo Jachia concentra nel suo libro l'attenzione sui testi delle canzoni, cercando da un lato di evidenziarne i valori poetici, la ricerca e le trasformazioni linguistiche e le influenze culturali, dall'altro di ricostruire il percorso dei singoli cantautori attraverso la loro visione del mondo e dell'uomo.


scheda di Clarotti, L., "L'Indice" 1998, n. 6

Pagine correlate:

<<< La canzone italiana tra poesia e quotidianità.

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Premessa
Ecco il tentativo di riscrivere una tale Opera, un tentativo fatto con gran rispetto-affetto per i due grandi Panella-Battisti.
La mia scelta caduta fin così in alto è dettata proprio dalla volontà di provare a scalare queste montagne, perché se proprio bisogna prendere dei sentieri-esempi è importante che siano i più alti-ardui possibile.
tengo a precisare che questa risciruttura dei testi  in metrica su musica di Battisti, questa nuova versione non vuole assolutamente "sostituire" la precedente in alcun modo, e che non sarà mai incisa su disco, resta solo e soltanto un esperimento, un tributo, una pazzia che rimarrà su carta.
Spero comunque nella mia riscrittura, di aver tenuto conto del “messaggio primo” del disco, e di aver seguito il rincorrersi del senso  semplicemente nei  sensi e nel suono, mettendo l’emozione prima di tutto.

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L'amore è adesso e mai (Le cose che pensano)

L'amore è adesso e mai
Nel vento nel viavai
Nel mio domani mai
Sarai ricordo
Presente tu sarai
A fianco dei miei guai

Nel dolce tempo poi
Amore ti chiamai
Con una lingua che
Mai ti parlai

Ti chiamai
Che nome hai
Casomai
Me lo dirai
Ma è  l'amor che  brama?
Mi domandai

Le cose tra di noi
Segreti sogni e poi
Parole dolci che
Noi ci taciamo
Per dirla in poesia
Tu sei la rima mia
Il suono io azzardai
Delle parola "noi"
In quell'abbraccio che
Rubò la scena

Io toccai
I sensi tuoi
Io li provai
I sensi in noi
Tra di noi.il senso di noi

Nuove cose
Ci tentano
E vengono a noi
Che tormento
Ora cercano te e non  io
Come sempre sussurrano a me
Nuove cose mi portano a te

L'amore è adesso e mai
al vento lo dirai
Nel mio domani sei
Che bel ricordo
Presente tu sarai
A fianco dei miei guai

Nel dolce tempo poi
Amore ti implorai
Con un abbraccio che
Mai mi staccai

Dove vai
Mi portano a te
Nuove cose
Mi portano a te
Certe cose.............


---

Or più mia (Madre pennuta)
 
Sei strana
sei furba
fai la preda notturna.

Udir
la tiritera
tutto a volte è tradir

è un'altra tua
commedia e .. a noi
le voglie non ci appartengono

mi dica..
parola
su, mi parli del vero
che vivere
davvero
che commedia con te
son qui
nei bui
paranoico
tra luci e penombre sceniche

sono ore agre ed il tempo imperfetto scolpisce i miei
giorni
in controvento c'è il mio portamento che resta qui
ecco il mio cuore che pare una roccia
ma fa scintille se tocca la pelle tua
pelle tua

ti ho vista
cadere
dall'alto dei tuoi guai
che guai
quanti me ne dai
come dei souvenir

che mai
tu mai
capirai
il senso del senso perduto qui

ho perso stelle in sere spente..non tornerai
io arreso al tempo per viver solo.e non volo
ora son solo, solo con io
sei tu, sei stata, se sono io
fui io

ti ho persa
nella memoria
e nella fantasia
e sei storia eh
l'amore stringe eh
soffoca quotidianità
non cancelli mai
le tracce tue
vuoi un bel posto, un posto, restare qui

ora non ho più male
ora sorrido al cuore
uno e uno non fa più due
ma infine uno è
mai più mia..mia sei stata
ma non cambia niente
è così

---

Nel cuore e altrove (Don Giovanni)

Nel cuore e altrove ci sei
pelle che conquista
e non c'è noia ed oblio
sei dolce alla mia vista

mi incanto
e rubi in me
ti canto
parole a te

quiete e tempesta sei tu
dolci questi affanni
tu se sorridi di noi
spariscono gli inganni

mi perdo
se t'amo
mi spiazzi
che faccio?

Sei proprio qui intorno a me
Non si può scampare
Un'altra scena del film
Fa pensar davvero

L'amore è vero?
Dimmi
Per me sei tutto.sei tu
Chi sono?
M'inganno

nella mia mente nessuno.. oltre a te niente e nessuno

quiete e tempesta sei tu
dolci questi sogni
---

Dammi del lei (Il diluvio)


Dammi del lei
Come si fa
Dammi del lei
Stasera

Sembrare amanti mai e poi mai
Dammi del lei siamo tra noi
Conviene, come vuoi, veniamo a noi

Darmi del lei
Azzererà
Quel che tra noi
È stato

Dammi del lei
Piccola dea
E casomai
Mi ami

Salvarsi ed esser persi che novità
E tu sei stata tutta nel cuor mio
Un amore unico, mai unico è l'addio

Dammi del lei
Mi servirà
Fallo per me
Stasera

Piccola dea
Dammi del lei
Dai come idea
È buona
Dai come idea
È buona

Ricominciamo proprio da qua
un dolce trucco che non è un addio
È come dove e come siamo amanti noi

Dammi del tu
Io sono qua
L'amore tuo sincero

Stammi accanto (Fatti un pianto)

dal gioco smanioso ai tuoi pentimenti
torna all'aria il nostro armamentario
l'inizio è già passato si parte
dai si parte mon amour

sai parlar d'amore, giusto quanto per non far danno
lancio sulla bocca il mio bacino
e la nebbia del passato
se ne va,via nell'ovvietà

stammi accanto oh.ooh    ooooh
stammi accanto oh.ooh    ooooh

dai marosi affetti un bacio che è un'ondata
mi sbatti il cuore e anch'io batto in  te
le rose bagnate sono lise
sul vestito su di te

e tu dici ancora che non parlo l'amore
batte in me l'ardore che mi basta esprimerlo
con lacrime sbagliate agli occhi tuoi
sei partita e amata t'ho


stammi accanto oh.ooh    ooooh
stammi accanto oh.ooh    ooooh


le fughe e le attese

parole d'amore
sforzi languide mosse
sono prova d'amor
e stai e stai...ooh  ooooh
stammi accanto -muovi i passi come sull'aiuola
oh ooooh - cautamente dolcemente tu
stammi accanto - e qui perduta a mente
l'amore non ci sfugga
ma chi ami tu

per intanto qua nel vento
tutto il sentimento sta
---

I suoi occhi ogni tanto (Il doppio del gioco)

Sentimenti sfuggenti
I suoi occhi ogni tanto
Invitanti momenti
Che non trovano posto

La panchina che aspetta lei
Che si inchina se giunge lei

Che profumo avrà messo
Un vestito rosso agosto
soffia scirocco al  vento arriverai
sul tuo viso sorpreso

la vetrina che poi  vede lei
e si incanta se vede lei
riflette quel  poco
per amar poi lei

e le parlò
certo che le parlò
e le baciò
i lembi così
tutto come previsto
pensieri che non son  piume
pensanti di vento e  lune

il visto e il piaciuto
ha detto e ha taciuto
i suoi occhi ogni tanto
forse l'hanno sperato

è la vita  che aspetta lei
è la scena che gira lei

se ne sparlò
com'è il tempo però?
Ci credi?
Stanno dicendo
Che c'e l'ha scritto in fronte
Lei ce l'ha scritto in mente
E a mente si ameranno

Le cose braman lei, la diva (la diva)
Il suo viso sorpreso( sorpreso)
È la scena fuori scena
Rosso agosto rosso agosto
---

Parlo a te (Equivoci amici)

sogni d'oro sopra i tetti
Ho perso soldi e sette gatti
Sguardo felino armato tende
andrei ..resisto.. come no
Non mi fare un terzo grado
non mi basto! non mi credi?
tu armeggi ancora il punto croce
fai confidenze al cane mio


e non sono stato
dove porta il vento
mi sono in-cantato
mi son messo all'asta
e ne ho scritte tante
buone cose nuove
se mi stai cantando
ora c'è
un tocco di pop

e non ho pesato
frasi baci e mani
ma  ci pensa il caso
cambia  vita e i corsi
ora qui su due piedi
con la rima al cuore
tutto m'innamora
sai com'è
la rima poi ci sta

un testo intriso nel pensiero
parola mi fai da galera
mai come prima mi è piaciuto
parlar d'amore e di follie
per una nota che si accorda
la parolina addio si scorda
la vanità viene sempre a galla
la più vera sei tu

il poeta solitario
la chiacchierata d'addio
è in più
i versi versati
si sono dati a una  festa
gli altri sono perduti
chi per me
chi dalla finestra


che bella festa che festa è
mi sembra quasi di piangere
versi versati
e dimenticati

che è tutto un dire un dire te
l'amore mio è dire te
usando il verso
con la rima ci esco
un altro verso mi chiarisce
fa un inchino e gioisce
non si capisce chi parla a chi
non si capisce
parlo a te parlo a te

---

I cuori coincidono (Che vita  ha fatto)

Il senso è tutto
Il cuore immagina
Così com'è
La vita

L'amore è tanto
In quanto  capita
Capita a te
La vita c'è

L'amore è troppo
Che vien da piangere
Non piange più
ma ride assai

L'amore è tanto
Abbiam da credere
Che tu ed io
Amore mio
Mio amore mio

Come no, tu senz'altro, lo so
I cuori ci coincidono

L'amore è santo
In quanto capita
Miracola
La vita

L'amore è un salto
Beffa la gravità
La gravità
Come la realtà
È sì una mezza verità

Come no, tu senz'altro, lo so
I cuori ci coincidono
Amore mio

L'amore è tanto
In quanto capita
Capita a me
La vita è

Come no, tu senz'altro, lo so
I sogni condividono
L'amore e (in) noi

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Una creazione di Mogol-Battisti diventava rapidamente, prima nelle attese del loro pubblico e poi per la storia stessa della canzone italiana, un microcosmo esplorabile nell'emozione del momento ma anche nel suo sedimentarsi nella memoria dell'ascolto; nel consumo "affettivo" e privato dell'ascoltatore, ma anche nella lezione che la canzone italiana ne avrebbe tratto. Alcune di queste canzoni, alla prova degli anni, sembrano addirittura fornire una chiave di lettura di certe psicologie nazionali, e in particolare del rapporto tra l'"io" e gli "altri", su quel teatro dell'"amore cantato" dove forme e figure, identità e alterità intrecciano le sceneggiature della vita e dei sentimenti quotidiani, e dove l'alchimia di musica e parole si propone come un linguaggio straordinariamente penetrante, capace di insinuarsi nella coscienza e nella memoria di varie generazioni di italiani.
Gianfranco Salvatore
L' arcobaleno. Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano
Giunti, Firenze 2000
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