... due testi di Erika Rigamonti
Tratti da:
“Care @miche…”



Le regole d'oro


Care amiche,

poiché se ne parla tanto credo che sia giunto il momento di ricapitolare anni di esperienze, conversazioni, sbronze, abbandoni, pianti, innamoramenti, parrucchieri e perizomi nuovi prima degli appuntamenti per cogliere l'essenza del problema.
Che problema ?
Perché noi, che siamo indiscutibilmente divine, ci infiliamo sempre in situazioni al limite del grottesco?

Ecco la risposta: dobbiamo seguire una serie di regolette base che tutte le donne dovrebbero sapere, credo, e che io non ho mai applicato.

IL MANUALE
1)Mai copulare al primo appuntamento.
Lo so, lui ti piace tanto, aspetti l'appuntamento da settimane e vorresti, come dire... " dargliela".
NO, ERRATO.  Lo saluti sotto casa e sali DA SOLA. Non serve che tu me lo dica: ti vedevi già riversa in un tripudio di piacere e di passione. Nella tua mente immagini irripetibili si susseguono e quasi quasi inizieresti anche in ascensore. Beh, E' STRAVIETATISSIMO. Pare faccia un pò vacca.
Devi attendere il secondo appuntamento.

2)   Mai bere più di lui.
Diciamocelo, dopo anni di sbronze per dimenticare, per festeggiare, per ricordare, insomma ogni scusa è buona, ormai reggiamo gli alcolici come dei camionisti ucraini, ma se lui al ristorante non ordina il secondo giro di grappa e tu brami dal desiderio di trangugiarne un’altra DEVI TENERTI.
Anzi, un ottimo suggerimento è dire  che non reggi tanto gli alcolici, che non sei abituata e che (questo rigorosamente ad occhi bassi) non vorresti perdere il controllo.

3) Elencare un numero massimo di 7/8 uomini con cui hai copulato.
Questo è basilare: è assolutamente vietato iniziare a raccontare aneddoti su qualche ciulata intergalattica che ti facesti con uno sconosciuto ( di cui magari non ricordi il nome ) magari in luoghi pubblici, ricordando con aria sognante anche le dimensioni, mai viste prima, del suo pisello. E’ VIETATISSIMO.

4) L’uomo adora essere utile e superiore a noi.
Dimostrare che siamo indipendenti e che ce la smazziamo da sole da una vita è ERRATO. Al Contrario un’ aria un po' indifesa, bisognosa di soccorso ed ammirata per tutte le sue doti, aiuta.
Alcune frasi strategiche potrebbero essere: " ma davvero! Beh complimenti io non saprei da che parte iniziare! Sono impressionata! Ma che bravo! Oh dio, io avrei una paura tremenda!"
L' importante è non esagerare altrimenti capisce, sebbene i maschi quando l'ego è lusingato  difficilmente si rendono conto della presa per il culo.

5) MAI chiamarlo il giorno dopo. Il maschio si sente perseguitato.
Finalmente siamo riuscite a farcelo ed è stato bellissimo, ogni nostro pensiero è accompagnato da una musica romantica e già immaginiamo un futuro d'ammòre. Per carità, telefonate alle amiche,  tenete una conferenza all’ora del tè, raccontate per la centesima volta la posizione del trono imperiale che vi ha fatto perdere la testa, ma non digitate quel maledetto numero.

6) MAI dichiarare che siamo praticamente ai suoi piedi, innamorate come pere cotte al forno, che lo sogniamo nudo, vestito ecc...prima che lui non dia chiari segni d' amore folle. E soprattutto lo dica! Noi siamo abilissime ad interpretare tutto come più ci piace.

7) MAI pretendere che capisca la nostra psicologia.
Se siamo prese dal panico ci sono le amiche. Insomma, se sono così bravi a montare le mensole, possiamo anche sfruttare la cosa per applicare il punto 4.
E santo di quel cielo, facciamolo!

Se hai altre regole ti prego aggiungile, affinché questo breve manualetto si completi e possa diventare una BIBBIA.

Baci
La Susso che da domani si impegnerà.



**&**

Quando la dieta prende un last minute...

Care amiche,
come posso narrarvi il disastro in cui, mio malgrado, mi sono imbattuta nel fine settimana?
Come confidarvi dei sensi di colpa, grandi come cannoli siciliani, che mi attanagliano? Come dirvi che la mia autostima è precipitata nelle viscere cremose della terra e mi disprezzo?

L’unica via è la sincerità. Vi prometto che non indorerò la pillola.
Questo fine settimana credo che la mia dieta personale mi abbia volutamente abbandonata e sia partita per località a me sconosciute. Forse ha preso un low cost per Amsterdam o magari per Londra, ma una cosa è certa: non è restata con me.
Ritengo, con buona approssimazione, che sia salita sul volo venerdì sera mentre io ero gradevolmente seduta al ristorante.
Come da copione ho diligentemente ordinato bistecchina e insalatina e ignorato tutti i primi, i secondi e i vini che mi scorrevano sotto gli occhi, quando all' improvviso… puff… si materializza sul menù " la prenotazione del volo" con la scritta - cialda al cioccolato fondente. Mioddio, un tripudio di cioccolato spalmato su una cialdina sottile di nocciola. Beh in un attimo ho dimenticato tutto e alla domanda:
" Signora desidera un dolce?"
Ho risposto sicura:
“ Si grazie, la cialda.”
" Ottima scelta."
Non potete immaginare come sono affiatati. Una bellissima coppia.
Il Nocciola e la Fondente, no dico, nati per stare insieme!

Sapete meglio di me che, purtroppo, quando si parte il momento più difficile è decidere la data del rientro, così la mia dieta al posto di fare la solita gitarella fuori porta, lei, megalomane, è tornata questa mattina stravolta dal fuso orario e con una faccia abbronzantissima che tirava gli schiaffi.

Ma torniamo a noi.
Sabato attanagliata dal senso di colpa e già grassissima vengo invitata a cena da altri amici.
Ero sconfitta.
La padrona di casa, brutta come la Pina e priva di qualsiasi concetto estetico aveva cucinato per circa tre ore. Potevo forse dirle - scusa sono a dieta – ovvio che no e così,  rassegnata all’inevitabile, ho mangiato. Beh va beh, un’ ottima cuoca! Per tutta la serata ho fagocitato prelibatezze a base di pesce, una aggrovigliamento di spaghetti alle vongole, una micca di pane affogata in un intingolo di seppioline, mezza razza al forno con quintali  patate roventi e, giusto per non privarmi mai di nulla, una montagna di gelato alla crema sommerso da un trionfo di fragole.

Ecco fatto! Gonfia come un otre ho rotolato verso casa e dormito tra morbidi guanciali, pensando: questi cuscini sono più tonici delle tue chiappe.
Poi, si sa, arriva il sonno e con lui i sogni ed eccomi biondissima, lunghissima e magrissima che corro su una spiaggia tropicale con un maori che rincorrendomi nudo mi dice: " You are very blond, very thin."

Questa mattina la bilancia era molto meno seducente del mio maori, senza dirvi che la dieta alle 8,30, mentre preparavo la colazione, suona il campanello. Le apro e lei mi fa:
" Mioddio scusa, mi è successo di tutto questo week end! Spero che tu stia mangiando i cereali, guardati sei grassa."
L' avrei uccisa!

Baci
La Susso schiava dell’unico peccato capitale rimastole.
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Copia depositata SIAE

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Esempio 1
Esempio 1

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La Susso Le regole d'oro &
                           Quando la dieta prende un last minute...

I vuoti dell'anima vanno colmati. La protagonista li sconfigge non fermandosi mai, in un vortice di sesso, locali notturni e cocaina. A un certo punto arriva lui, capelli neri, occhi verdi. Pallido, lo sguardo arrogante e presuntuoso di chi vuole e al contempo disprezza. Il desiderio diventa un'ossessione, che rende la protagonista innocente carnefice del proprio destino. Inizia la discesa verso una solitudine disperata, in cui abbandona e tradisce sé stessa e chi la ama. Incapace di agire, ha deciso di perdersi. Fino a quando la morte del padre la obbliga ad affrontare il dolore, che si rivela una prova decisiva per la sua formazione.



Erika Rigamonti è nata a Parma e vive a Milano dove si guadagna da vivere  facendo la buyer per una grande azienda della comunicazione.
Ha scritto  un romanzo, Guardami sto ballando per te, pubblicato nel 2005 per i tipi di Azimut in Roma.

Maggiori informazioni presso il sito personale di Erika Rigamonti, qui.

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