Antonio Fogazzaro
Nasce a Vicenza il 25 marzo del 1842. Dopo la maturità si laurea in legge a Torino nel 1864, ma la sua vocazione è quella letteraria. Si trasferisce a Milano dove subisce gli influssi della Scapigliatura. Nel 1866 si sposa con Margherita dei Conti di Valmarana. Dalle loro nozze nasce Gina. Dopo questo matrimonio affronta l’esame di avvocato e si trasferisce nella sua città natale.
Dopo un'iniziale e deludente produzione poetica, nel 1881 esce il suo primo romanzo, Malombra. Nel 1883 inizia la sua relazione con Felicitas Buchner, colei che segnerà la sua vita sia sul piano sentimentale che spirituale (vedi il libro di Ileana Moretti, in basso). Nel 1885 è la volta del romanzo Daniele Cortis e nel 1888 esce ll mistero del poeta. Nel 1895 è la volta di Piccolo mondo anticoe nel 1901 di Piccolo mondo moderno. Nel 1905 esce Il Santo e nel 1910 Leila, quest’ultimi messi all’indice da parte delle gerarchie cattoliche.
Fogazzaro fu, sul piano delle idee, un esponente di primo piano del cattolicesimo liberale. Notevole il suo sforzo di coniugare cattolicesimo e scientismo, cui non fu estraneo il magistero del prete e poeta Giacomo Zanella, suo insegnante. Si veda a tal proposito il suo tentativo di accreditare Darwin e l'evoluzionismo nel panorama retrogrado e codino della cultura del tempo. In politica fu ostenitore di una monarchia rispettosa delle religioni e propugnatore di un governo alla Bismark nonché di un rinnovamento della parte più attiva della gerarchia ecclesiatica. Fogazzaro voleva un rinnovamento della religione e per questo si legò a coloro che interpretavano simbolicamente i testi sacri per allargare il significato letterale dei testi stessi.
La poetica
Nelle opere di questo scrittore troviamo gli elementi del suo mondo spirituale e artistico che spesso è tortuoso e contraddittorio (vedi l'eros e la religiosità sottocutanea, che tuttavia costituiranno la ragione principale del suo successo. (Cfr il saggio di Gaetano Trombatore a sx). L’amore, uno dei temi d'elezione di Fogazzaro, viene visto come un sentimento misterioso, torbido, tarlato di una sensualità repressa e fortemente intriso di un romanticismo portato all'estenuazione decadente. Questo sentimento è anche sogno o rimpianto. Lo scrittore non osserva con occhi del popolo ma con quello dei cattolici penitenti. Nei suoi romanzi si muovono solo personaggi di élite, ossia quelli che abitano in ville con giardini e parchi, e che sono i soggetti sociali di quel mondo dal quale proviene lo scrittore: l'alta borghesia.
La sua poetica, tuttavia la possiamo capire meglio dal testo di una sua conferenza tenutasi a Parigi dal titolo ”Il grande poeta dell’avvenire”. Compito del poeta spiritualista è quello di riprendere le idee spiritualiste, sostituire nel cuore ardente la concezione socialista con una concezione che colleghi la felicità dell’uomo al bene assoluto.
Malombra
Questo è il primo romanzo di Fogazzaro, nel quale la protagonista Marina, rimasta orfana, riceve ospitalità presso lo zio Cesare d’Armengo. La ragazza trova un manoscritto della nonna Cecilia Verrega, morta per la pazzia insorta, per il fatto che, per anni, è stata segregata dal marito. Il manoscritto racconta dell’amore della nonna per Corrado Silla che, coinvolto dalla pazzia della donna, muore ucciso da un colpo di pistola.
Daniele Cortis
Il protagonista è un conservatore ambizioso che con le sue idee vuole rifondare la politica, ma questo lo porterà al fallimento. Il romanzo racconta anche di Elena la donna che si innamorò di lui, ma sposata con il barone Carmine di Santa Giulia, già amante della madre di Daniele. Uno rinuncerà all’amore per stare vicino alla mamma e l’altro per seguire il marito in Oriente.
Il mistero del poeta
Il mistero del poeta è il romanzo più corto nel quale un poeta lascia un libro con la testimonianza di una storia sentimentale diversa da quelle volgari. Questo scritto è espressione del decadentismo.
Piccolo mondo antico
La storia, ambientata sul lago di Lugano racconta di Franco e Luisa e del loro matrimonio ostacolato dalla nonna di lui. Dalle loro nozze nasce la piccola Maria che muore per una disgrazia cadendo nel lago proprio mentre Luisa si stava recando dalla nonna per discutere della loro situazione. Franco all’evento reagirà tuffandosi nella fede mente Luisa si legherà allo spiritismo che la porterà quasi vicino al suicidio.
Piccolo mondo moderno
Il protagonista è Piero Morioni, figlio di Luisa e Franco ed erede del patrimonio della bisnonna. Piero vive un matrimonio infelice con Elisa, affetta da una malattia mentale che la porterà a essere rinchiusa in un manicomio. Eletto sindaco vive la sua vita di delusioni e di grande infelicità.
Il Santo
In questo scritto continua la storia di Piero che si è rifugiato in una comunità di frati a Subiaco. Ritiratosi poi da eremita in montagna prende il titolo di Santo per le opere da lui svolte. Piano piano si lega a una fede fanatica e la sua santità è superata dal mondo, dalle donne e dal mondo mondano.
Leila
In questo romanzo incontriamo il discepolo di Santo, Massimo Aliberti, colui che vuole rinnovare il cattolicesimo. Pur allontanandosi dal mondo subisce il fascino di Leila. I temi affrontati in questo scritto sono la religione e il sentimentalismo.
Fogazzaro, il romanticismo e la religione
Per quanto riguarda il romanticismo fu proprio lo scrittore a capire e assecondare l’esigenza romantica dei suoi lettori. In lui fu molto forte il senso del destino. Il mistero, l’apice del romanticismo è stato sempre presente nei suoi lavori letterari. La religione, è altro tema molto presente sia nei romanzi che nella vita privata: ha una rilevanza fondamentale per capire lo stesso scrittore. Fogazzaro fu infatti un cattolico e un osservante, ma con la novità di inserire una fede religiosa che “si alleava con l’amore e si profumava di peccato e per questo sempre in pericolo”.
Critica letteraria, stile e riferimenti letterari
Nella produzione letteraria vi è un orientamento al romanzo psicologico, infatti nei suoi scritti vengono affrontati temi come la malattia, la morte e i personaggi sono visti attraverso un’analisi interiore: sono inoltre risaltati i loro caratteri e i loro sentimenti.
Il suo modo di scrivere ha qualcosa di malinconico e di misterioso.
A tratti scrive in dialetto e in altri in italiano e per questo fu criticato da alcuni.
Nei suoi romanzi troviamo dei riferimenti manzoniani; basti pensare a Piccolo mondo antico dove la nonna di Franco ricorda Don Rodrigo.
Molti critici hanno scritto su questo scrittore tra cui Gaetano Trombatore per il quale i romanzi di Fogazzaro sono caratterizzati da una visione idilliaca della vita sociale perché ognuno sa stare al proprio posto naturalmente. Secondo Trombatore inoltre: “Questo largo fremito romantico, non incomposto, anzi sempre decorosamente atteggiato, fu l'elemento decisivo della vittoria del Fogazzaro, quello per cui egli riuscì a rapire e a sollevare con sé l'animo dei suoi lettori. Essi aspiravano, almeno nell'illusione, a evadere in una vita più nobile e alta, avevan perduta la fede e volevano credere, si sentivano insozzati di colpa e anelavano alla purezza, volevano amare non grettamente ma col tumulto dei sensi e dell'anima: lo scrittore offrì loro il vasto pascolo ideale che cercavano, fece, di là dalle tenebre della carne, balenare la sublimità dello Spirito, ed essi arsero nella fiamma della sua anima".
Claudia Crocchianti