Ernest Jones 
Neurologo e psicoanalista inglese (Gowerton, Glamorgan, 1879 - Londra, 1958).

Ernest Jones svolse un ruolo istituzionale considerevole nella storia del movimento psicoanalitico e redasse la prima grande biografia di Freud.
Dopo studi di medicina ed una specializzazione in neurologia, E. Jones apprese il tedesco per potere leggere L'interpretazione dei sogni. Entusiasmato del metodo di Freud, inizia a praticare l'ipnosi e la psicoanalisi. Il suo incontro con Freud ha luogo al congresso di Salisburgo del 1908. Quindi passa quattro anni in Canada. Di ritorno in Europa, intraprende un'analisi con Ferenczi nel 1913, e crea la società psicoanalitica di Londra. Accumula   funzioni istituzionali  a partire dal 1919 alla testa della Società britannica di psicoanalisi e dell'Associazione psicoanalitica internazionale (IPA). Fonda anche l'Associazione psicoanalitica americana nel 1911, e prende le difese di Freud in occasione del conflitto con Jung. Nel 1920, lancia Iil giornale internazionale di psicoanalisi.

Durante il periodo del nazismo, aiuta numerosi analisti in difficoltà nei loro paesi. Incoraggia, contro il parere di Freud, Melanie Klein a lasciare Berlino ed installarsi a Londra. Nel 1938, si batte a fianco di Marie Bonaparte per ottenere dai nazisti il visto d'emigrazione di Freud.

A partire dal 1947, redige la biografia in tre volumi di Freud, lavoro fondamentale di riferimento per gli studiosi della storia della psicoanalisi.

La sua opera tocca numerosi settori. Si interessa all'antropologia e respinge le tesi della psicoanalisi culturalista americana che confutava l'universalità del complesso di Edipo. Nel suo lavoro “L'incubo”, insiste sulla rimozione del conflitto legato ai desideri incestuosi come origine di questi sogni d'angoscia.

Jones è anche l'autore del concetto di aphanisis che introduce nello  Sviluppo precoce della sessualità femminile  (1927) e nel  Timore, la colpevolezza e l' odio  (1929). Questo termine significa scomparsa del desiderio sessuale. Per Jones, la paura della castrazione specifica dell'uomo corrisponde, nella donna, ad una paura della separazione e dell'abbandono. Un'angoscia comune ai due sessi sarebbe all'origine di queste paure: si tratterebbe dell'angoscia della scomparsa della possibilità di provare un piacere sessuale. Quest'angoscia di un'estinzione della sessualità metterebbe il soggetto  nella condizione di rinunciare sia al suo oggetto, sia alla sua sessualità. Il timore di desiderare potrebbe allora causare un'inibizione patologica. Lacan ha commentato questo termine di Jones nel suo seminario sui  Quattro concetti fondamentali della psicoanalisi (1963-1964) facendo di aphanisis non più una componente della sessualità femminile, ma l'equivalente dell'eclissi del soggetto    a cospetto  dell'Altro, cioè nell'inconscio .
In Amleto e Edipo (1949) Jones propone un lavoro di messa in relazione del tema di Amleto con delle ipotesi su alcuni elementi incosci  d'origine infantile in Shakespeare. Occorre anche citare il suo lavoro “La teoria del simbolismo” (1916).

Alla fine della sua vita redasse un'autobiografia, Memoirs of a Psychanalyst, che uscirà postuma nel 1959, e che illustra la storia del movimento psicoanalitico.

Egli morì nel febbraio del 1958 e le sue ceneri riposano non lontane da quelle di Freud al crematorio di Golden Green a Londra.



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pagina a cura di Alfio Squillaci

Esempio 1
Ernest Jones
dal 13 marzo 2009

Inizialmente accolta con derisione o aperta ostilità, la psicoanalisi di Sigmund Freud si è in seguito affermata come una delle scoperte più importanti nella storia della medicina. Da teoria che si occupava di stati psichici patologici, essa ha finito per trasformarsi in una visione del mondo radicalmente nuova, dagli effetti incalcolabili, che ha influenzato la società, la cultura e la creazione artistica della nostra epoca. E' naturale quindi l'interesse che circonda il suo fondatore e massimo esponente. La biografia di Ernest Jones segue la nascita e l'evoluzione della psicoanalisi, a cui la vita di Freud è indissolubilmente legata: dalle prime elaborazioni alla crisi sfociata nell'"Interpretazione dei sogni", dall'opposizione dell'ambiente medico del tempo ai riconoscimenti internazionali. La conoscenza personale di Freud e della famiglia, l'accesso diretto a lettere e documenti hanno permesso a Jones di scrivere un'opera capitale, un punto di riferimento imprescindibile per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che desiderano accostarsi all'argomento.
Il grande merito di questo libro, dunque, sta anche nel farci toccare con mano la dimensione privata di un uomo dalla personalità affascinante: fedele nei legami affettivi e nelle amicizie, coraggioso fino all'autocritica, avverso a ogni dittatura morale e materiale, tenace nei confronti delle critiche e delle sofferenze dei suoi ultimi anni.

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