Eraldo Baldini –  Gotico rurale - Frassinelli, Milano 2004

Valutazione XXXX/5

Un libro che si legge con autentico interesse, questo dello scrittore Eraldo Baldini, che nato e domiciliato a Ravenna trasferisce nei suoi libri lo spirito della propria gente, soprattutto abitanti della campagna tra i quali è cresciuto, assorbendone la passione per le storie truculente, per i fenomeni spesso misteriosi e inspiegabili della natura, per gli intrighi familiari celati e le sventure che si accaniscono sugli innocenti, quasi per una sadica crudeltà delle forze del male, ansiose di colpire per odio inveterato ciò che è bello e puro e sereno.
Innalzati da un livello alto di scrittura, che spesso diventa autentica poesia, i 12 racconti brevi riuniti in questo libro, con una postfazione di Francesco Guccini che ne ha saputo cogliere il fascino inquietante, ci si lascia coinvolgere dalla lettura, nonostante si finisca col riscontrare a un certo punto il solo difetto: sono tutte variazioni su un unico tema, in un susseguirsi di morti tragiche soprattutto di bambini, con cui si chiude ogni vicenda. Nessuna assomiglia all’altra, sia chiaro, eppure il testo si rivela monocorde, tanto che presto si arriva a intuire già all’inizio quale sarà la terribile fine.
Questo è il motivo che a mio avviso limita un meritatissimo giudizio di eccellenza per un autore con predilezione per il –nero profondo-, non il classico noir americano o francese, ma qualcosa di nostrano, autentica espressione della cultura contadina, con le sue fantasie in grado di staccarsi dalla realtà quotidiana piatta e faticosa per volare oltre, durante le riunioni a veglia consuete un tempo, non distratte da tivù o internet, in cui c’era sempre un bravo narratore capace di catturare l’attenzione dei presenti, suscitando brividi in fondo piacevoli, per l’innegabile seduzione che la paura ha sempre esercitato.
Qualche critico ha definito i racconti inadatti alle persone particolarmente sensibili, e ne ha sconsigliato la lettura prima di dormire, ritenendola in grado di disturbare il sonno: a me non è accaduto, non credo per assenza di sensibilità, ma perché l’ammirazione per la straordinarietà della fantasia dello scrittore, per la mirabile forma espressiva, per la capacità di costruire sceneggiature dai ritmi incalzanti, colloca il tutto su un piano alto, esterno al lettore.
A questo proposito vorrei aggiungere una considerazione personale di carattere generico espressa in una domanda: perché gli editori rifiutano aprioristicamente di pubblicare libri di racconti, ritenuti non graditi al pubblico? Eppure, in difesa del genere, basterebbe citare le –Novelle per un anno- di Pirandello, capolavoro assoluto su cui si sono formate intere generazioni di lettori, per rendersi conto che si tratta di un errore. Benché sia probabilmente impossibile che altri autori raggiungano la sua eccellenza, occorre notare che il racconto è più adatto ad attirare alla lettura un numero maggiore di persone, che a volte per vari motivi rifiutano di iniziare un romanzo, ritenuto troppo impegnativo per la richiesta di attenzione e disponibilità maggiori a chi ha poco tempo a disposizione, o non ha acquisito fin dai primi anni l’amore per la lettura.
Il racconto invece, in grado di sviluppare compiutamente un tema in brevi tratti, si può adattare a ogni esigenza senza impegnare eccessivamente, e può perfino essere in grado di aprire in seguito l’interesse per opere di più ampio respiro. Non potrebbe essere questo genere narrativo il mezzo più idoneo per invogliare alla lettura, come il Ministero dei Beni Culturali tenta di ottenere attraverso generici spot televisivi?


Armanda Capeder

Armanda Capeder è giornalista, specialista di Linguistica Italiana, settore per il quale redige da oltre quattro anni una serie di articoli sul mensile “Studi Cattolici” delle milanesi Edizioni Ares.
Sullo stesso argomento ha scritto, per l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, un piccolo manuale che ha incontrato ampio successo, “L’anacoluto non è una parolaccia”, pubblicato nel 2004.
Per 10 anni ha tenuto Corsi di Scrittura Creativa presso un Ente pubblico collegato col Comune di Milano.
Ha pubblicato 5 romanzi, 2 libri di fiabe e numerosi testi di cultura generale editi da Fabbri, Rizzoli, Domus.
Leggi nel link in basso le sue letture raggruppate nella rubrica:  "Scegliere il libro giusto". Le sue valutazioni, espresse in X, variano da 1 a 5.


dal 12 nov 2011

Armanda Capeder su InternetBookShop

Esempio 1
La Frusta Letteraria - Rivista di critica culturale on line
Cerca in questo sito o nel web Servizio fornito da FreeFind

La Frusta! Web
Il fratellino furbo riesce sempre a fargli fare brutta figura. Il papà vende bestiame e sogna Marilyn, ma affari non ne fa. Il nonno, reduce di guerra, ha sempre il fucile in mano. La mamma sforna crostate buonissime e riesce a far vivere con dignità la famiglia sempre più povera. Lui vive in un mare di storie e inventa mille lavori per comprarsi un giorno l'oggetto dei suoi sogni. Poi arriva Allegra, bella e diversa, e Gigi sente finalmente che anche lui può conquistare la Luna... La bellezza e l'amore, il male e il dolore irrompono insieme nella sua vita. E quel meraviglioso 1963 diventa l'anno in cui tutto cambia. Per sempre. Un romanzo che svela il passaggio misterioso e crudele dalla luce dorata dell'infanzia, come una porta che si chiude. E insieme ne mantiene lo splendore.

Eraldo Baldini su InternetBookShop

Di Eraldo Baldini vedi anche: