Jean Baudrillard
Lo spirito del terrorismo
  Cortina, 2002


Semplice Provocazione? Qualcuno lo sostiene.           
Lo Spirito del terrorismo  è una voce fuori da quel coro, che sostiene: due civiltà sono in guerra.
Questo breve saggio prende in considerazione una diversa possibilità: “sono loro che l’hanno fatto, ma siamo noi che l’abbiamo voluto”.
Dopo un lungo letargo di eventi, che ha visto protagonisti gli anni novanta, l’ attentato del world trade center assume una matrice simbolica e diviene l’Evento, “ la madre di tutti gli eventi, l’evento puro che racchiude in se tutti gli eventi che non hanno mai avuto luogo.”


In opposizione alla teoria, a tratti semplicistica, del noi contro di loro, ossia dei due schieramenti distinti ed identificabili, Baudrillard ci propone una diversa visione. E se fosse  “ il mondo stesso che resiste alla mondializzazione. – non si tratta  quindi di uno scontro di civiltà né di religioni , è qualcosa che va molto al di là dell’islam e dell’america su cui si tenta di focalizzare il conflitto. E’ un antagonismo fondamentale. La mondializzazione trionfante alle prese con se stessa”. Uno scenario del tutto inatteso e scomodo a molti, si profila quindi come probabile.
Il terrorismo, tramite eventi simbolici, capaci di trascendere la portata del gesto in quanto tale, tramite la morte simbolica del singolo che si immola, la distruzione del simbolo supremo dell’occidente, utilizzando quelle stesse forze, armi, mezzi di comunicazione ed economici che noi, nella nostra ascesa verso la mondializzazione, gli abbiamo fornito, attacca dall’interno.
Siamo andati verso un unico grande ordine mondiale ed ora il nemico non è più esterno, come nelle precedenti grandi guerre, ma interno, poiché l’esterno è inesistente, è stato inglobato, assorbito, fagocitato.
Il terrorismo cambia le regole del gioco: da evento simbolico, diviene clandestina capillarità che si dirama, come un virus, nelle cellule del sistema globale al di fuori del quale nulla più esiste. Al terrorismo simbolico dell’Evento si unisce e con lui si fonde il terrorismo mentale in forza del quale ogni gesto, ogni persona potrebbe essere un terrorista in potenza. 
Così nasce il terrore. 

Semplice provocazione? Io non credo.

 Erika Rigamonti

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Esempio 1
dal 10 gen. 2003
Con gli attentati di New York ci troviamo di fronte all'evento assoluto, l'evento puro che concentra in sé tutti quelli che non hanno mai avuto luogo. Si potrebbe dire che la realtà è gelosa della finzione, che il reale è geloso dell'immagine. E' una specie di duello, a chi sarà il più imprevedibile. Che noi abbiamo sognato questo evento, dato che non si può non sognare la distruzione di una potenza divenuta egemone, è inaccettabile per la coscienza morale dell'Occidente, ma è tuttavia un fatto, che si misura appunto dalla violenza patetica dei discorsi che vogliono negarlo.
Note biografiche: 
Baudrillard nasce nel 1929 a Reims in Francia, germanista, sociologo, filosofo, Dal 1966 insegna all’università di Paris X-Nanterre, e negli anni successivi entra a far parte dell’Institut de recherche sur l’innovation sociale, laboratorio del Centre national de la recherche scientifique
Autore di innumerevoli opere,  ricordiamo  Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà?,1996, sempre edito da Cortina e  La società dei consumi, 1976, Il Mulino

Jean Baudrillard
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