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dal 6 sett 2008
Hernan Casciari, Più rispetto, che sono tua madre (tit. orig. Mas respeto, que soy tu madre), Milano, Salani, 2007 (2005)

 La famiglia Bertotti vive a Mercedes, in Argentina, e in essa militano Mirta, la madre e voce narrante, Zacharias, il marito che per modi e sensibilità le ricorda un rinoceronte, il nonno don Américo, emigrato italiano, i tre strampalati figli, il Nacho, il Caio e la Sofi, e il gatto Cantinflas, il componente più equilibrato della famiglia.
Il romanzo, che si presenta sotto forma di diario di una “gorda” donna di provincia, Mirta, ci proietta nel bel mezzo della sua sgangherata famiglia e dei loro segreti più inconfessabili. Li vediamo intenti per esempio ad escogitare sottili politiche di marketing per la loro pizzeria, come preparare pizze alle ostie complete di assoluzione in occasione del periodo pasquale, incuranti delle ire del vescovo locale. Ci colpiscono le evolute strategie educative dei genitori e le sofferenze giovanili dei tre figli, scapestrati al limite della devianza i due minori, apparentemente adorabile Nacho, il maggiore (“l’unica cosa che gli manca per essere perfetto è di essere anche figlio unico”). Oppure ci si può trovare di fronte ai commoventi e intensi momenti erotico-sentimentali dei due coniugi, come quando Zacharias, in uno slancio di romantica gelosia, rivendica con Mirta che “solo io ho diritto di rovinarti la vita” oppure quando le confessa in un sussurro che “l’ultimo giorno felice della mia vita è stato quando ti ho conosciuto”. Offrono anche una testimonianza dei vantaggi che comporta per un adolescente la presenza di uno spacciatore, il nonno, all’interno del nucleo familiare, come evitare il continuo rischio del contatto con pericolosi sconosciuti e di partite di droga poco affidabili. La drammatica situazione del loro paese in cui la gente ha improvvisamente assistito con incredulità al crollo delle certezze e della tranquillità sembra impallidire di fronte al frenetico succedersi di paradossali crisi familiari e successive, e ancor più strambe, soluzioni; il tutto condito da esilaranti dialoghi.
Uno degli aspetti più originali di quest’opera è senza dubbio la sua forma: è la trasposizione in romanzo di un blog premiato come migliore del mondo da parte della “Deutsche Welle Internationale Weblog Awards”. Si tratta chiaramente di un blog molto diverso da quelli in cui solitamente ci si imbatte navigando in internet: qui non c’è né esibizionismo personale né volontà di informazione, bensì solo il frutto dell’invenzione di Hernan Casciari che è riuscito in questo modo ad intrattenere brillantemente per quasi un anno gli internauti. Questo scrittore argentino ha sfruttato il potenziale creativo offerto dalla nuova modalità comunicativa per proporre una forma letteraria in grado di ridare vigore sia al diario (che si ritrova nella quotidianità dei brani) sia al romanzo epistolare (a cui è accomunata dall’appello diretto ad un preciso pubblico). Non solo: molto si trova della capacità avvincente delle telenovele o del voyeurismo dei cosiddetti reality, anche se nella forma “libresca” si appanna un po’ la sensazione di sbirciare direttamente nella vita dei protagonisti; ma i personaggi di Casciari sono fortunatamente assai meno insulsi dei corrispondenti televisivi.
Appassionante come un serial e attuale come una diretta, questa strepitosa commedia coinvolge il lettore nell’ordinaria follia quotidiana dei Bertotti riempiendolo di buon umore con la sua comicità paradossale e scuotendolo con continue esplosioni di risa da mal di pancia alternate a momenti di viva commozione.

Antonio Freddi




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Hernan Casciari, scrittore e giornalista nato a Buenos Aires nel 1971, è conosciuto principalmente per i suoi lavori su internet. Ha vinto il 1° Premio de Novela en la Bienal de arte de Buenos Aires (1991) e il premio Juan Rulfo (1998). Dal 2000 vive a Barcellona. book "The Woman and the Ape."




In sintesi 
Mirta, 52 anni, la madre è quella che racconta; Zacarias, il marito, un po' manesco, secondo lei discende direttamente dal rinoceronte, Nacho, il figlio maggiore, è il perfetto cocco di mamma finché lei non scopre che è gay; l'altro figlio, Caio, si innamora di una donna di 20 anni più vecchia di lui; Sofi, 14 anni, lascia allibita la madre con le proprie competenze sessuali; e poi c'è il Nonno, che fugge con la fidanzata cinese e l'erba di Caio... 
 
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