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Federico Crosara - Prima che il mondo cominci a bruciare (un problema italiano) - - La Riflessione- Milano 2010  (PROMO)


La storia
Luca è un giovane di ventisei anni che dopo essersi congedato dall’esercito decide di andare a vivere per conto suo. Un suo ex commilitone di nome Edoardo gli offre di lavorare come operaio presso l’azienda di famiglia con un contratto a tempo determinato. Luca accetta e tutti i giorni si reca in fabbrica nonostante si stanchi presto del posto e della gente che vi lavora.
Va a stare a casa di Alessia, giovane e affascinante lavoratrice precaria e amante segreta di Edoardo, in un tipico appartamento di studenti. Inizialmente doveva essere per un breve periodo, giusto il tempo che la ragazza si riprendesse da una convalescenza. Ma poi decide di comune accordo con lei di restare. Il palazzo è un vecchio ex hotel tenuto in cattive condizioni ma con un certo fascino dato dai corridoi di moquette rossa e le finiture in finto oro. Prevalentemente vi abitano universitari e giovani lavoratori precari che spesso organizzano delle feste tra loro dove l’alcol scorre a fiumi e la droga non manca mai.
Luca stringe amicizia particolarmente con i suoi coetanei Fabio, Anto, Pippo e Andrea con i quali è accomunato da un forte odio verso la società e le sue istituzioni parassitarie. Inoltre sono dei forti assertori della dottrina nietzschiana del superomismo e vedono in essa l’unico modo per cambiare questa società. Passano moltissimo tempo ad allenarsi in palestra, a studiare e a imparare ad usare armi da fuoco che acquistano su internet.
Tra notti insonni e giorni sonnolenti Luca si trova a dover risolvere diversi problemi. Alcuni piccoli come Aldo, un vecchio operaio che dopo una vita da sfruttato pretende di rifarsi su di lui.
Altri enormi come una possibile accusa di torture che incombe sul suo battaglione quando era al fronte.
Come se non bastasse dopo un litigio con Alessia, in crisi dopo che Edoardo l’ha lasciata per sposare la sua fidanzata, esce di casa e sull’autobus una zingarella gli ruba il portafoglio. Va a sporgere denuncia ai carabinieri ma questi trattandolo in malo modo non lo aiutano. Non vedendo altre vie d’uscita alla mediocrità e alla alienazione in cui è caduto decide che deve fare qualcosa ma non sa cosa. L’occasione gli arriva quando riconosciuta la zingarella uccide l'uomo che la sfrutta e tenta di fare esplodere il palazzo dove vivevano a spese del comune.
Alla sera Luca e Alessia fanno sesso in bagno durante una festa e ammettono di essere innamorati l’uno dell’altra così lasciano gli amici per andare da soli nel loro appartamento e passare la notte assieme. Ma il risveglio sarà terribile perché....


dal 22 ott 2011
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Mi chiamo Federico Crosara e questo libro è l'adattamento di una mia sceneggiatura che non è diventata film. Per ora. Il tema è quello del precariato. Ebbene sì, ancora precariato. Perché, a mio parere, non è che non se ne parli abbastanza, ma è come viene trattato, in modo superficiale e restrittivo questo argomento. Il problema, in Italia, è molto più grave e radicato di quanto politici, sindacati e mass media dichiarino. Soprattutto non viene mai discusso come queste persone vivono, che sacrifici e privazioni devono sopportare. Inoltre quasi nessuno porta alla luce le sofferenze a livello psicologico di chi non sa se la settimana prossima potrà lavorare, pagare l'affitto e fare la spesa. Queste persone non possono richiedere mutui, non hanno diritto all'indennità di malattia, ferie pagate, maternità e nemmeno una pensione decente. Questo libro vuole portare alla luce tutto questo e soprattutto lanciare un monito a chi fa finta di non vedere: che cosa succederà nel prossimo futuro? Quanto queste persone possono resistere in queste condizioni? e alla generazione successiva che cosa rimarrà? E soprattutto com'è possibile che accanto a questi sfruttati ci siano invece delle classi (caste) sociali con molti più privilegi di quelli che meritano? Se queste domande, com'è avvenuto fino ad adesso, non troveranno risposta è molto probabile che i precari le porranno in modo molto diverso per riappropriarsi dei loro diritti di cittadini. La trama riporta alcuni accadimenti capitati a lavoratori, più o meno trentenni, che si susseguono nell'arco di pochi mesi, raccontati in prima persona dal protagonista. Ci sono numerose parentesi oniriche -ma mai visionarie- sparse lungo l'intera narrazione, che anticipano in qualche modo gli avvenimenti reali. Potranno sembrare allucinazioni o sogni, per me è solo un modo diverso di vedere le cose.
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