James Joyce Ulisse (Riassunto)
I personaggi
Il Telemaco del libro è Stephen Dedalus, che abbiamo conosciuto in Ritratto dell’artista da giovane: è in gran parte lo stesso James Joyce prima del suo esilio fuori d’Irlanda. Educato nella religione cattolica, Stephen si è ribellato contro il bigottismo dei suoi compatrioti e l’ordine sociale in generale; rifiuta di servire ogni ideologia e irride al cosiddetto “Rinascimento gaelico” che agita l’ambiente artistico dublinese. Alla fine del romanzo precedente partiva per Parigi con progetti letterari.
Quando Ulisse comincia, circa 6 mesi più tardi, troviamo Stephen a Dublino dove è stato chiamato da un telegramma al capezzale della madre morente. Si è installato con il suo amico Buck Mulligan nella Torre Martello di Sandycove, dove ospitano poco dopo un certo Haines. Ma i due amici non si somigliano, Stephen si vede accusato di conservare «una maledetta essenza di gesuita». È un giovane disilluso, in preda al dubbio, un artista cosciente della sua sterilità. Il suo insopprimibile orgoglio lo spinge a disprezzare la materia ed affermare la libertà assoluta dello spirito.
Ulisse moderno è Leopold Bloom, ebreo d’origine ungherese convertito al protestantesimo quindi al cattolicesimo, figlio di Rudolph Virag che ha cambiato il suo nome in Bloom dopo il suo arrivo in Irlanda. Leopold è un piazzista pubblicitario. Sua moglie Molly (diminutivo di Marion) è la figlia del Maggiore Brian Tweedy e di un’ebrea di Gibilterra; è nata l’8 settembre come la Santa Vergine Maria, e fa la cantante girovaga. Insieme hanno avuto una figlia, Millicent, che ha ora 15 anni, e un figlio, Rudy, che è morto ad 11 giorni.
Bloom è un uomo semplice, piccolo borghese discreto, buono e tollerante: l’uomo medio sensuale. È anche uno scettico, cosciente della sua solitudine, saldo nelle sue idee, fiducioso, crede nonostante tutto nell’amore del prossimo. I dieci anni che Ulisse-Bloom trascorse fuori di casa, li passò senza rapporti sessuali completi con la moglie. Questa invece, a differenza di Penelope, colleziona amanti, l’ultimo della serie è il suo impresario Blazes Boylan.
La vicenda si svolge giovedì 16 giugno 1904, dalle 8.00 del mattino alle 3.00 della notte. Il giovedì è giorno di Giove il cui simbolo è il tuono, che xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxIn effetti Joyce ha soggiornato nella xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx, cosa che induce a interrogarsi sul significato del 16 giugno, sapendo che egli ha abbordato la sua futura compagna, xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx, il 10 giugno dello stesso anno.
Quanto alle quinte dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxono le strade e gli edifici di Dublino, dalle quali si uscirà soltanto nelle fantasticherie e nei sogni dei pexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxm abita al 7 di Eccles Street, dove in realtà abitava un amico di Joyce.
I primi 3 capitoli cxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi 12 seguenti le perexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxca. Ad ogni capitolo, ma noxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx, un’arte, un colore ed una tecnica letteraria. Il monologxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxgato che un vero e proprio capitolo: è associato alla carne, che viene, in un certo qual modo, a xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxora costituito dai capitoli su Bloom.
Telemaco
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 8.00
Organo:
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Colore: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe
Il libro xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx, parodia dell’invocazione alle Muse del prologo dell’ xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx dove si incarna il xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx e Buck xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx fanno colazione con il loro oxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx (Eurimaco), un inglese amxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrlandese; egli ha svegliato Stephen la notte precedente urlando nel sonno, perché ha sognato una pantexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx).
La discussionexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrte della madre di Stephen: quest’ultimo ha rixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxla sua ultima volontà: di pregare al suo capezzale. Tale comportamento colpisce Mulligan, che si considera tuttavixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa grande Madre comune. Stephen, che ha abbandoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxstianesimo non certo per regredire nel xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxede in ciò soltanto un concentrato dell’idolatria irlandese. Il suo gesto riguardo allaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxossessiona, ed il fantasma di questa viene a tormentarlo; la sua coscienza che conosce il xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx della colpevolezza (“Agenbite of Inwit”), rifiuta txxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxgni rimorso, in nxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxbertà di cui trova paradossalmente gli echi nella teoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxella xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxlica.
Una vexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxviene a portare del latte ai giovani, che indi scendonxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdove Mulligan decide di bagnarsi. Ricxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxtephen la chiave della Torre per stendexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxcamicia . Quest’ultimo, che ha deciso di non ritornarvi più, la consegna mormorando: « Usurpatore ».
(Secondo alcuni cxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo provato a decrittare la complessa simbolxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxisse, se la Vecchia è l’Irlanda, Stephen è il xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxodestato, Mulligan l’ xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe.)
Nestore
Luogo: Sxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 10.00
Organo:
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Colore: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Stephen lavoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx (Nestore) dove insegna a figli di famiglie agiate mentre lui non ha un soldo. La lezione di storia lo ha indotto a riflettxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxele, su tutti gli eventi in potenza cxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxche seppellisce la nonna sotto unxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo è la chiesa che occulta le sue fonti pagane, oppure Stephen che respinge il corpo materno da cui è tuttavia nato.
Stephen prova compassione per il ritardato Sargent (Pisistrato), il suo peggiorxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx l’amore materno, «La sola cosa vera in questo mondo».
Si reca dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx ha un certo rispetto. La discussionexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxattie bovine, e Deasy spera di poter pubbxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxn poco propenso alle “grandi parole”, chxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxtoria è un incubo da cui provo a svegliarmi».
Proteo
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 11.00
Organo:
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Colore: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxde
Simbolo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx di Sandymount ed i suoi pensieri errano attorno a lui, materia e spirito sono in mutamento perpetuo. I ricordi di xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe sulla realtà del mondo si mischiano alle sensazioni multiple xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe delle onde. Pensa alla coxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo e del suo io, «tenebre che luccicano nella luce».
Attxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxvane, un cane, che accompagna una coppia xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxin lepre, cervo, orso, lupo e vitello xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrito proteiforme (secondo la teoria tomista).
In questa solitudine, si lascia invadere da una dolce voluttà interiore, cxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxà (Pan). Prima di partire, urina (Dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxesi che in effetti si masturba), e pensa ad un annegato strappato poco prima da alcuni uomini alle braccia « dell’anticoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx che vede passare girandosi, può rappresentare la Trinità, che incombe silenziosamente su questo mondo eracliteo.
(Secondo Umbertoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo «rivela il passaggio da un universo ordinato ad uxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo», una transizione tra il pensiero tomistaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxmonologo interiore di Bloom.)
Calypso
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxeet
Ora: 8.00
Organo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
colore: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo: Ninfa
Tecnica: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
La xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxon la colazione. La prima parola pronunciata da Moxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxsce all’acquisto di un rognone xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxl’angolo, dove legge un opuscolo su piantaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnon se ne sente attratto, considerando la Terra Santa, madre del popolo ebreo, come una terra sterile.
Di ritovxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxzione alla moglie, come pure una lettera di Blazes Boylan. Molly nel suo letto, evoca la ninfa del quadroxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxlypso). Le evche attirano lo sguardovn tutto il libro, vl’uomo. Le spiega il senso della parola “metemxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx il rognone frigge. Legge una lettera di sua figlia Milly.
Prima di uscire, si libera gli intestini leggendo nel giornale, seduto sulla taxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxediocre novella.
Lotofagi
Luogo: Vvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxlici
Ora: 10.00
Organo: Oxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxmica
Colore:
Simbolo: Euxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Navxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Bloomvstxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxsta di Henry Fleury, pseudonimo sotto il quale ha vxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi evocatori di languori orientali. Incrocia lo scocciatore xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx Chiesa ad ascoltare messa, ed assisterà alla comunione, moxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxmento di serenità, di perdono e di oblio (l’xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi il loto dei Lotofagi). Molte religioni xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx gli vengono in mente, le quali presentano la felicità come una castrazione.
Dopo avere comperato unxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx stabilimento di bagni pubblici dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxona con dolce voluttà narcisista a contexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxtta evidenza il proprio pene nonostante le promesse di nirvana della castrazione).
Ade
Luogo: vxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxin
Ora: 11.00
Organo: Cuore
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo Poxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: "Incubismo"
Bloom si reca alla sepoltura di Paddy Dignam attraversando Dublino ixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxwer, Tom Kernan ed altri personaggi apparsi in Gente di Dublino. Bloom pensa al suicidio di suo padre, alla moxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi osservazioni antisemite, lo mette di malumore.
Durante l’inumazxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdo Bloom parla di lui, gli altri capiscono che si chiama Mc’Intosh (la mia spiegazione è che si tratti di Dio, nominatoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdi riflessioni piuttosto materialiste, molto scexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxttiche sulla resurrezione. xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Eolo
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnale
Ora: 12.00
Organo: Pxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi
Scienza o xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxca
Colore: Rxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxso
Simbolo: Exxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Troxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxci.
L’episodio si presenta come una lunga serie di articoli di giornale. I personaggixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxecedente si trovano nella sala di redazione dexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxero. Stephen li ha raggiunti per poxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo del sig. Deasy. Bloom che si informa sull'inserzione della ditta Keyes è all’inizio ben accolto da Myles Crawxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa si fa più tardi strapazzare. Le discussioni vertono su tutti gli argomenti: politica, storia, teologiaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxort, ma non fanno che generare ventxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe porte sbattono.
Lestrigoni
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxByrne
Ora: 13.00
Organo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte:xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Colore:
Simbolo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Proxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa
Bloom passeggia solo in città. Ha fame. Tutti i suoi pensieri prendono una colxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnaria, anche i più erotici, nati dalla contemplazione di gonne in una vetrina. Entrxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnte Burton ma è sconvolxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxscuità e dagli odori, dallo spettacolo delle bocche che masticxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx i cibi. Preferisce prendere un bicchiere di vixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxno nel suo spirito con quelle dei corpi femminilxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi al museo xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxblioteca, curioso di verificare se le membra delle dee greche prexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo degli oxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx. In cammino, evita per poco l’amxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxella moglie, Blazes Boylan.
Scilla e Cariddi
Luogo: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxazionale
ora: 14.00
Organo: Cexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte:xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxra
Colore:
Simbolo: Strxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Dixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa
Alla bibliotecaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa conversazione su Amleto. Bloom fa un’entraxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxmatica”. La tesi aristotelica di Stephen fa di Amxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxresentato dalla madre, si rimette interamentxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxre, lo spettro di Elsinoor, in relazione al quale non è che “l’omxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi un’ombra”. Shaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdopo essersi fatto sopraffare da xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxathaway (xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxl Baxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxanziana di lui di 8 anni) modello della megera, ha aperto gli occhi e chiuso gli orecchi a questa «voce intesxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxto dal cuore di colui che è la sostanza dexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxsua ombra, il figlio consustanziale al padre».
La dialettica di Stexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxoppone il drammaturgo di Stratford al gentiluomo di Londra (Scilla e Cariddi). Sviluppando il tema della xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrnità in generale, Stephen immagina un artista androgino autocreantesi nelle sue opere. La sua argomentazione vxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnterrotta da Buck Mulligan, che lo sfotte parlando di masturbazione.
"Le Simplegadi" (Rocce erranti )
Luogo:
Vie di xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 15.00
Organo: Sxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe
Scienza o Arte:vxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnica
Colore:
Simbolo: Cxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxni
Tecnica: Labxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo
Quest’epixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxn assemblaggio di 18 presentazioni di perxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxublino alla stessa ora. Alcuni si incrociano, tutxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo alle loro occupazioni. Bloom apxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxiudizio di Paride, egli esita trxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxun’opera erotica per Molly. Stephen prova a sfuggire all' “Agenbite of Inwit”. Mulligan ed Haines parlano di pxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxsi trovano infine, venuti da tutte le arteriexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa città, per salutare il corteo del Viceré. xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
In realtà, ognixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx. L’ultima parte dove tutti i personaggi si ricxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxongiungxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxponde ovviamente al monologo di Molly, xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxma sxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxguigno.
Le sirene
Luogo: Hxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxel Ormxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 16.00
Organo: Orexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi
Scienza o Arte: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxica
Colore:
Simbolo: Caxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe
Tecnica: Fxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnone
Bloom praxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxlle bellezze del luogo: Miss Douce e Miss Kennedy (le Sirene). La lingua del capitolo si trasforma in musica xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdi ritorno verso l’amata, in una lunga meloxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxndi lascia il bar scoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxggiando con discrezione.
Il ciclope
Luogo: Lxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxan
Ora: 17.00
Organo: Muxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte: xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo: Fenixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Gigantixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Nella locanda divxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxato come il Cittadxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx caccoloso del Cittadino. Bloom, che fuma un grosso sigaro (il palo infuocato di Ulisse), difende l’amorxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx avere detto che Gesù era anch’egli un ebreo. Evita una scatola di biscotti che gli viene scagliaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa in un carro di fuoco che porta via il capro xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxvespiatorio, come Elia, verso i cieli, inxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Nausicaa
Luogo: Sxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Organo: Oxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrte: Pittura
Colore: grigio, blu
Simbolo: Vexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxine
Tecnica: "Pvetrxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxssiva", Tumxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnza, detumescenza.
Nello stile dei roxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxovani fanciulle in fiore che giocano sulla spvce Gerty MacDowell, languidamente addossata ad una roccia, lascia intravedere le sue nudità a un Bloom distante e che lei indovinxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxtra parodiano la fecondazione spirituale xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxternità dove la signora Purefoy è alle presexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxo sulla sabbia: “IO SONO”... ma decide di cancellarlo.
I buoi del sole
Luogo: Mvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 22.00
Organo: Uxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Artexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxna
Colore: Bixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Simbolo: Mavà
Tecnica: Svilupvle
Un gruppo dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxarto la signora Purefoy partorisce. Lo stile del capitolo passa per 9 tappe diverse, che parodiano l’evoluzione del feto e della lingua inglese. Nell’originale, si può riconoscxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxon, de Quincey, Dickens o Carlyle. La discussione verte sui peccati: onanismxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxBloom dà proxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxetà per la signora Purefoy, che partorisce finalmente un bambino. xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx se Dio volessevlli. Bloom, che pensa a Rudy, decide di seguire Stephen.
Circe
Luogo: Bvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxella Cohen
Ora: 0.00
Organo: Gaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxbe
Scienza o Artexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxgia
Colore:
Simbolo: Pxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Allucxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxone
L’episodio di Circxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxra tutti i personaggi del libro in un miscuglio confuso, sabbath e baccanale ad un tempo. Bloom vi è di voltaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx i suoi panni. Stephen, ubriaco, ha rotto il lampadario con il suo bastone da passeggio, è arrestato da due xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx lascia il luogo. Una visione di Rudy con un agnellino in tasca, conclude questo capitolo.
Eumeo
Luogo: Il postxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi vexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrini
Ora: 1.00
Organo: Nxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte: Nxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxne
Colore:
Simbolo: Maxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Narve
Nello stabbioxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxn momento. Le identità dei personaggi sono dubbie: il proprietario sarebbe un terxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxto da Stephen la mattina, un avventuriero mexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxoraggia a mangiare; il giovane riprende un po’ di forza, riconosce il suo compagno ed accetta di seguirlvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnfusione del dormiveglia ed i vapori dell’alcool.
Itaca
Luogo: Casa dxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx7 Eccles Street
Ora: 2.00
Organo: Scheletro
Scienza o Arte: Scvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxa
Colore:
Simbolo: Comete
Tecnica: Catecxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxsonale)
Arrivato dinanzi a caxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxn cacao e comxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx Molly a Stephen e gli offre la stanza per la notte, ma il giovane rifiuta e decide di ripartire. Stephen scopre in Bloom l’umanità, la carità e la maturità. Urinano nel giardinoxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxhen considera le potenzialità della crexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxrme Molly.
Dopo la partenza di Stephen verso l’alba, Bloom restato solo, rammemora la suaxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxi addormenta senza nulla avere compiuto d’altro che di discutere con un artista il quale partirà verso la terra promessa della sua opera.
Penelope
Luogo: Lexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Ora: 3.00
Organo: Caxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Scienza o Arte:
Colore:
Simbolo: Texxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx
Tecnica: Mxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx, stream of consciousness
Bloom si addormenta ma il suo ritorno ha svegliato Molly. Comincia allora il celebre mxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx". Gira come l’xxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxx4 punti cardinali i seni, il culo, l’utero e la figa, esvbilmente più osceno di tutti i precedenti, Penelope sembra essere perfettamente sana piena amorale fertile falsa sottilexxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxaht »(Joxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxe a F. Budgen). I pensieri di Molly accuvxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxlano i ricordi e le considerazioni più prxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxnotte, il cui eco risuonerà in tutto Finnegans Wake.
La parola di Moxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxdiga e franca. Sfotte gli uomini, superficialixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxcie. Critica suo marito ma gli riconosce grandi qualità umane e lo accetta per ciò che è, come alla loro prixxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxcontro, nel “sì” finale.
Ed in seguito?...
In seguito l’artista, diventato capace di attraversare la notte e tendere l’orecchio all’inondazione di parole della carne, partirà verso Levante, alla ricerca di una rxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxx xxxxxxxone del corpo nel testo, in una lunga veglia funerea che recupera tutte le lingue e tutte le storie: Finnegans Wake.
©Michel Chassaing e lafrusta per l'edizione italiana.
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Libri e opere ne l'Ulisse
La Divina Commedia
Le analogie tra la Divina Commedia e l' Ulisse sono numerose. Joyce considerava il capolavoro xxxxxuasi quanto la Bibbia. È il mio cibo spirituale, xxxo è riempitivo.»
Si può orgxxxxxmateria narrativa dell’Ulisse in 3 parti come le tre cantiche dantesche:
- L’Inferno dellaxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx e l’erranza dell’xxxxxutte le vie della città, mentre la natura proteiforme, “l’ineluttabile modalità del visxxxxxuorvia i sensi ed offre soltanto illusioni.
- L’Odxxxxxxxdell’esxxxxxxrgatorio della vita quotidiana. I dispiaceri e le sofferenze hanno i loro corrispettivi nei piaceri semplici e sensuali deldell’esstenza.
- Il ritornxxxxxca può fungere da Paradiso, poiché l’artxxxxxce poco a poco dalla sua letargia e sembra dxxxxx ad una vita trasfigurata.
Dante e Stxxxxxi equivalgono, smarriti l’uno in unxxxxxsta oscura,xxxxxrinto della città. Virgilio guida del poeta nell’ inferno e nel purgatorio, può xxxxx assimilato a Bloom. Quanto a Bexxxxxbbiamo riferirci ancora a Blooxxxxxsto che a Molly. Non c’è in effetti una partxxxxxle in lui, xxxxxende il sopravvexxxxxlcuni passaggi di Circe? Joyce accettava l'analogia sottolineata da Otto Weixxxxx Sesxxxxxrattere) tra le donne e gli ebrei. Beatrice si incarica di condurre Dante alla Santa Verxxxxxia, immersa nella contemplazioxxxxx eterna di qualsiasi parola. Lo stesso fa Bxxxxxendo Stephen da Molly. I “cerchi concentrici di gradazioni mutevoli di luce e d’ombraxxxxxo della sua camera, visti da Bloom inxxxxxcano quelli della Santa Trinità che irradiano sopra la Rosa mistica dove dimora Marxxxxx visione dantesca.
L’ Odissea
L’ Odixxxxxxxxxxfornisce ovviamente lo schema dexxxxxpoiché ogni capitolo si ispira ad un episxxxxxe avventure dell’eroe greco, e il ritorno al focolare dxxxxxggio di Leopold Bloom. Tuttxxxxxpisodi non si dispongono nell’ordxxxxxo di Omero. Solo la divisione in 3 parti è rispettata, cxxxxxhia le avventure di Ulisse, il rxxxxx Itaca.
Si vede di solito nel parallelo tra il mondo greco exxxxxo moderno una critica di quesxxxxxuale la morale utilitarista borghese ha definitivamente cancellato l’eroismo e gli ideali dell’antichità. Tuttavia tale lettura, che resta perxxxxxOdissee, quella del re di Itaca e quella del piazzista pubblicitario. Molti lettori trasferxxxxxdexxxxxgreco, senza capire che somiglia su molti punti al pacifico e astuto Ulisse. Quest’ultimo, lontano dal condividere il bellicismoxxxxxr Troia e lasciare sua moglie ed i suoi figlxxxxxre a casa. Nelle traversie patite, consxxxxxo di bontà, di lucidità e di prudenza. Leoxxxxxpsicosi) del re di Itaca, con le sue qualixxxxxsmo, spirito di clan, brutalità, intolleranza, entusiasmo istintivo, vanità, sensualità, ecc.
L’elxxxxxxxxxxxxxido avvicina le due opere, anche se la sua presenza è più discreta in quella di Jo ecc.
L’elemxxxxxxxxxxuido avvicina le due opere, anche se la sua presssenziale, se non anche, forse, più simbolicamente pregnante. L’eroe dell’Odissea na ecc.
L’xxxxxxxxxxuido avvicina le due opere, anche se la su ecc.
L’xxxxxxxxxxido avvicina le due opere, anche se la sua preso romanzo e del seguente, Fi ecc.
L’exxxxxxxxxxdo avvicina le due opere, anche se la sua pxxxxxxxxxxo come il “vecchio padre”, il mare come la “nostra madre gxxxxxxxxxxe e tenera”; quanto al fiume che attrxxxxxxxxxxe lxxxxxxxxxxa corrente, non è impossibilexxxxxxxxxxo al flusso della parola ed all’astrazione del senso (quest’xxxxxxxxxx Wake); l’uno e l’altra essendxxxxxxxxxxfigli della madre mare e del padrxxxxxxxxxxche attraverso i corpi con le bevandxxxxxxxxxxo sia parlanti ( emettenti un flussxxxxxxxxxx, sia parlati (scritti nel flusso del txxxxxxxxxxsto).
«Voglio dire - dice Haines a Stephen mentre camminano - cxxxxxxxxxxrdano in qualche modo Elsinooxxxxxxxxxxe si erge a strapiombo sxxxxxxxxxxno?» In questo frangente, non è uno spettro ma lxxxxxxxxxxattaia che vixxxxxxxxxxntro a Stephen, come Atena xxxxxxxxxx a Telemaco per avviarlo alla ricerca dexxxxxxxxxxione contro il suo ambiente, “Japhxxxxxxxxxxalla ricerca di un padre”, vestitoxxxxxxxxxxi nero per lutto, somiglia molto xxxxxxxxxxprincipe Amleto. Come lui, cercaxxxxxxxxxxica ed il risentimento cxxxxxxxxxxne deriva, sono simile all’incapxxxxxxxxxx e l’altro errano come ombre e monologano su argomenti esistenziali. Sxxxxxxxxxxen Dedalus, nell’esposizioxxxxxxxxxxla sua tesi su Amleto, ricorda che:
- in primo luxxxxxxxxxxspeare, quando metteva ixxxxxxxxxxto, recitava la parte dello spettro dxxxxxxxxxxre;
- Amletoxxxxxxxxxxpersonificava suo figlio Hamnet morto ad 11xxxxxxxxxxzialità del Padre e del Figlio
è quella traxxxxxxxxxxgio, Amleto. Se ora si traspone questa problematica a Ulisse, si deve direxxxxxxxxxxi, cioè Stephen e Bloom. In conseguenza, la relazione Bloom/Stephen non è una relazione padre/figlio come ripete la critica, mxxxxxxxxxxn tema ricorrente del romanzo, definisce in realtà il legame di Joyce con i suoi personaggi e non quello di Bloom con Stephexxxxxxxxxxtephen è la personificazione di Joyce giovane. Dunque Stephen, accxxxxxxxxxxe di quello di Bloom, trova suo padre... in sé stesso, e Joyce, facendo del suo testo “la sostanza della sua oxxxxxxxxxxuti i personaggi. Quale interesse ho io lettore, che sono una creatura di carne e xxxxxxxxxxgue e non di scrittura, di seguire le avventure iniziatiche di Stephen che è soltaxxxxxxxxxxio stesso sono la creatura scritta da un Creatore che, in qualche moxxxxxxxxxx altra cosa da me stesso...
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Faust
Ulisse può leggersi come l'inveramento del Fauxxxxxxxxxxe. Se si fa il parallelo tra le crisi di Stephen Dedalus e del dott. Faust, si constata la stessa impotenza ad accedere al livello superiore di conoscenza o d’arte. Il medico tedesco fa xxxxxxxxxxr possedere infine la conoscenza che gli sfugge, al prezzo dexxxxxxxxxx La morte tragica della fidanzata lxxxxxxxxxx ideale di bellezza, di bontà e di purezza. Questo rat'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:incarnato e di una visione romantica della Donna. Il personaggixxxxxxxxxxsibilità - ciò che fece Mefistofele con Faust - è ovviamente Leopold Bloom, senza alcuna enfasi tragica o infernale. Quanto all’Eterno Femminino idealizzato dal romanticismo tedesco, cade dal suo piedexxxxxxxxxxallo nel monologo di Molly Bloom: se in Ritratto dell’artista da giovane, la dxxxxxxxxxx era finalmente promessa di bellezza e d’ispirazione, appare ora come la causa principale della stupidità maschile, la pxxxxxxxxxxazione. Comparabile al globo terrestre, mantiene per attrazione gli uomini sulla terra, al servizio della specie e della sua riproduzione. Superficiali ed intercambiabili come gli spermatozoi che cercano di penetrare l’ovulo, gli uomxxxxxxxxxxra intravedere il culto senza età della Dea Madre, vero Eterno Femminino, greve, pieno, oscuro e muto. Tuttavia Stephen abbandona gradualmente il suo atteggiamento di rifiuto della carne, così vicino al puritanesimo protestante tedesco di cui il roxxxxxxxxxxcoperta di una fonte d’ispirazione nelle sensazioni e nelle emozioni carnali, nella musicalità della parola, nella polifonia primitiva degli affetti e degli istinti, lo avvicina alla donna, lo risveglia a questa femminilità a-significante, di cui la relazione sxxxxxxxxxxte la donna, pur sfuggendo alla sua attrazione castratrice. Così Moxxxxxxxxxxte,xxxxxxxxxxlità della parola nella carne, come la consustanzialità della lingua e delle sensazioni nel monologo interiore, pertiene alla sostanza e non alle idee, alla carne e al sangue e non all’illuminazione medianica o all’estasi romantica. xxxxxxxxxxlla donna, “la carne che sempre dice sì”, poiché il sì alla carne e il no allo spirito vanno di pari passo.
La scienza nova
Quest’opera del filosofo Giambattista Vico (1668-1744) xxxxxxxxxxresenta la storia come un prt'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali: perpetua di 3 età: l’età religiosa, l’exxxxxxxxxxgge -, i figli di Noé, Sem, Cat'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi tet'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:li dei (o texxxxxxxxxxpraticare l’agricoltura, che utilizza i più deboli come manodopt'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:. Segue il ricorso, un breve periodo di catastrofi (inondazione, anarct'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:icomincia, i cicli collegandosi all’interno di cicli storici più ampi.
Le 3 xxxxxxxxxx pensa al Padreterno, Mulligan alla Madre nostra Natura, la sterilità dell’uno, la fatuità dell’altra, la superstizione dei devotxxxxxxxxxxea bloomiana corrispondereb-be all’età degli eroi; il borghese lascia it'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:, si riconosce un costruttore, un massone, un uomo libero, un legislatore, un profeta, ecc..
- Il ritorno ad Itaca corrisponderebbe infine all’età degli xxxxxxxxxxfine, che annuncia la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, è il monologo di Molly, associato da Joyce alla rotazione della globo terrestre, delle stagioni, delle lune, delle generazioni, dei giorni e delle nxxxxxxxxxx voce di Dio ed essi avrebbero appreso a parlare tentando di imitare questo rumore terribile. Inoltre il grido del neonato della signora Purefoy, nell’episodio dei Buoi del sole, è accompagnato dal tuono, e segna la nascita di una lingua nuova di cui episodio fu la gestazione.
Tracce evidenti di altre opere si rinvengono in quest'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali: Il don Giovanni di Mozart-Da Ponte, Il Sit'opxxxxxxxxxxensa di simboli e di rimandi testuali:gfrido, Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche, Le Confessioni di Agostino d'Ippona, l'Esodo, come anche di racconti e leggende iniziatiche.
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L'incontro Joyce - Proust
La prima persona che mi ha raccontato dell'unico e mitologico incontro tra Marcel Proust e James Joyce è stata Nélida Gardell, la mia professoressa di francese alla Escuela de letras dell'università di Tucumàn. Nélida ci descrisse il dialogo tra i due più grandi scrittori del Novecento come un susseguirsi di gesti goffi e sprezzanti, il volo di due uccelli maestosi condannati a non capirsi.
Secondo la sua versione, erano stati entrambi invitati a una cena all'hotel Ritz di place Vendôme, a Parigi, dal barone Edmond de Rothschild, disposto a pagare una fortuna pur di sentire i due geni esibirsi nelle loro acrobazie verbali.
"E cosa si dissero?", chiedemmo tutti allora. La professoressa Gardell rispose in tono enigmatico: "Proust chiese a Joyce se gli piacevano i tartufi che gli erano stati serviti. Joyce rispose seccamente di no".
Questa scena patetica della letteratura universale mi ha perseguitato per anni come un fantasma tenace e, per quanto l'abbia cercata nelle eccellenti e numerose biografie dei due scrittori, le versioni di quell'episodio mi sono sembrate sempre insoddisfacenti.
Jean-Yves Tadié, che nel 1996 ha pubblicato una monumentale biografia di Proust, forse la migliore in circolazione, liquida l'incontro in meno di una pagina, sottolineando il fatto che i due geni non simpatizzarono. Quando Proust offrì a Joyce di accompagnarlo con un taxi fu ringraziato con un paio di gesti molto scortesi: Joyce si mise a fumare senza alcun ritegno e aprì completamente il finestrino, pur sapendo che il suo collega asmatico non tollerava né il fumo né le correnti d'aria.
Richard Ellman, il grande biografo di Joyce, dà maggiori dettagli. Registra almeno quattro versioni del dialogo tra i due scrittori, compresa quella dei tartufi, e racconta che in seguito Joyce si pentì di aver sprecato quell'opportunità: "Mi sarebbe piaciuto incontrare Proust altrove, da soli, per poter parlare con calma. Anche se non saprei dire di cosa".
Mi ero rassegnato a non scoprire più nulla sull'argomento fino a quando, poche settimane fa, ho letto un bellissimo libro di 360 pagine che racconta la storia nei minimi particolari. S'intitola Proust at the Majestic (Proust all'hotel Majestic) ed è stato scritto dall'inglese Richard Davenport-Hines, autore tra le altre cose di una storia molto documentata dei narcotici e di una biografia del poeta W.H. Auden.
All'inizio del secolo scorso l'hotel Majestic di Parigi non era come adesso. Quando Proust e Joyce si conobbero, poco dopo la mezzanotte del 18 maggio del 1922, era un posto alla moda. Le sue sale sontuose erano frequentate da tutte le persone importanti che vivevano in città o erano di passaggio. Ognuna delle 450 camere dava sull'avenue Kléber, vicino all'Arco di trionfo. Tutte avevano il loro bagno, un lusso davvero eccentrico per quei tempi, soprattutto a Parigi.
Contrariamente a quanto credeva la professoressa Gardell, quindi, l'incontro non avvenne al Ritz e non fu merito del barone de Rothschild, ma di Violet e Sydney Schiff. Lei era poco più di una ruffiana, lui uno scrittore giustamente dimenticato dalla storia, con un'irrefrenabile passione per il pettegolezzo. Due perfetti personaggi proustiani. Diedero una cena per festeggiare la prima di Renard, il balletto comico di Igor Stravinskij che quella stessa sera i Ballets Russes di Sergej Djagilev avevano messo in scena all'Opéra di Parigi.
Ma a quella famosa serata al Majestic non presero parte solo Stravinskij e Djagilev; c'erano anche il direttore d'orchestra Ernest Ansermet e Pablo Picasso, che si presentò con una fascia rossa intorno alla testa. Mancava solo Victoria Ocampo per completare il quadro. Ma lo scopo principale degli Schiff, come ammisero in seguito, era far incontrare Proust e Joyce nella stessa gabbia dorata per vedere cosa sarebbe successo e poi raccontarlo ai quattro venti.
Ma la serata fu così insignificante che non servì neanche da argomento di conversazione nei salotti di quella settimana. Ecco perché la storia è circolata come un mito fino a quando Davenport-Hines l'ha restituita alla realtà. Non si sa cosa mangiarono, probabilmente le portate tipiche di una cena al Majestic: antipasto di caviale, fagiano e asparagi, e gelato ai frutti tropicali. Si sa per certo che Djagilev, Stravinskij e Ansermet, affaticati dallo stress di quella lunga giornata, se ne andarono poco dopo la mezzanotte.
Picasso rimase a bere fino a crollare sul tavolo. Joyce beveva in silenzio il suo champagne e ruttava rumorosamente. Al suo arrivo si era scusato di non essere vestito secondo l'etichetta. "Non ho soldi per queste sciocchezze", aveva spiegato. L'unico argomento di conversazione che gli interessava era il suo romanzo Ulisse, pubblicato tre mesi prima e ormai sulla bocca di tutti, soprattutto di quelli che lo leggevano senza capirlo.
I camerieri cominciarono a sparecchiare all'una di notte. Joyce - racconta il critico Clive Bell, che sentì la storia da Sydney Schiff - restò seduto, senza dire niente, con una mano sul mento e l'altra occupata da una coppa di champagne. Alle due di mattina era completamente ubriaco e di tanto in tanto sbuffava rumorosamente.
Quindici o venti minuti più tardi, gli Schiff videro entrare un ometto furtivo avvolto da una pelliccia, che si muoveva, secondo Clive Bell, come un topo. Da lontano sembrava viscido e appiccicoso. Era l'autore di Alla ricerca del tempo perduto. Aveva già finito di scrivere il suo grande romanzo, ma stava ancora correggendo e aggiungendo frasi. Allora era molto più famoso di Joyce, e le sue lunghe frasi incatenate da una musica inimitabile erano ripetute nei salotti con devozione religiosa.
Anche se Joyce non ebbe l'impressione che il suo collega fosse un uomo malato (anzi, disse: "Si lamenta, ma è più sano di me"), le droghe che Proust si iniettava o beveva con una frequenza assassina lo stavano uccidendo. Esattamente sei mesi dopo l'incontro al Majestic, una setticemia fulminante lo avrebbe stroncato. Nonostante lo scetticismo di Joyce, Proust stava già lottando contro la morte.
Davenport-Hines racconta che i due erano seduti uno accanto all'altro. Ci sono sei versioni della loro conversazione, tra cui quella dei tartufi, tutte accomunate dall'incomprensione. Anni dopo, Joyce raccontò che l'unica parola memorabile di quell'incontro fu un monosillabo: no. "Proust mi chiese se conoscevo un certo duca. Gli risposi: `No'. Madame Schiff volle sapere se Proust aveva letto un capitolo dell'Ulisse. Lui rispose: `No'. La situazione era insopportabile".
In seguito, nei suoi anni di gloria, Joyce avrebbe ripagato l'indifferenza di Proust verso la sua opera con un velenoso sarcasmo. Sul suo diario c'è un appunto significativo: "Quando i lettori arrivano alla fine delle sue frasi, Proust sta ancora scrivendo".
Poi in una lettera alla sua editrice Sylvia Beach, proprietaria della famosa libreria Shakespeare & Co, racconta con un gioco di parole difficile da tradurre: "Ho appena letto A la recherche des ombrelles perdues da alcune Jeunes filles en feurs du coté de chez Swann con Gomorhée et Cie, scritto da Marcella Proyst e James Joust". I due grandi uomini non si videro più. Erano uccelli dal piumaggio così diverso che potevano solo ferirsi a vicenda.
Tomàs Eloy Martinez da “Internazionale” Nov. 2006