Mcdonald's: ecco il manuale 'segreto’ per i dipendenti 

"Quando inizierai a lavorare ti sembrerà forse di aver perso l'uso della mano destra". Ė questa una delle prime frasi del "manuale e regolamento aziendale", coperto da segreto, dei Mcdonald's italiani. Un vero e proprio libretto "rosso" del fast food consegnato ai lavoratori e ai licenziatari, con informazioni confidenziali di cui è vietata la diffusione, pena il licenziamento. Dentro, un pò di tutto, da affermazioni come "la nostra attività è basata sul cliente", a frasi di entusiasmo tipo: "ogni giorno riserva nuove esperienze ed opportunità per un membro della squadra Mcdonald's". Il tutto assemblato con norme di comportamento apparentemente minuziose ma che lasciano, a ben leggere, ampi spazi all'interpretazione. Merita una citazione, ad esempio, il "credo" dei ristoranti mangia e fuggi creati nel '55 da Ray Roc: al termine delle pagine di introduzione, campeggia l'elogio della tenacia, di seguito riportato integralmente: "Niente al mondo può sostituire la tenacia. Non il talento: nulla è più comune di uomini dotati di talento cui il successo non arride. Non il genio: l'affermazione 'il genio non paga' e' quasi un proverbio. Non l'educazione da sola: il mondo e' pieno di derelitti educati. Solo la tenacia e la determinazione sono onnipotenti". L'ultima proposizione è in caratteri maiuscoli. Subito dopo inizia il regolamento vero e proprio. composto di 18 articoli, regola ogni aspetto dell'attività della crew e dei manager in ogni ristorante. In massima parte si tratta di normali regole di decenza sul luogo di lavoro, quali, ad esempio, il rispetto dell'orario di lavoro, un aspetto pulito o un comportamento con i colleghi e i clienti non violento, fastidioso o vessatorio (è proibito accettare o chiedere le mance). Ma tra i divieti altri meno ovvi: non si possono portare scarpe da tennis, ad esempio. non verranno inoltre accettati al lavoro dipendenti con "il viso non rasato"; non e' specificato se sia possibile adornarsi con barba, pizzo, baffi o altro. Vietati anche anelli, orecchini e collane vistose o fuori norma. Come ormai noto, inoltre, non e' possibile mangiare o bere fuori da appositi locali. La disciplina è regolata dall'articolo 9: sono oggetto di contestazione disciplinare tutte le infrazioni al contratto nazionale di categoria e al regolamento Mcdonald's; non c'è però un elenco esaustivo di tali infrazioni, ma solo - si legge- "meramente indicativo e non tassativo, in quanto vi possono essere altre mancanze disciplinari, qui non contemplate, ma valutate secondo la 'diligenza del buon padre di famiglia', che possono portare alla risoluzione del rapporto". con ciò facendo riscorso a un istituto giuridico -"il buon padre di famiglia"- inesistente*. Tra gli esempi citati, la "divulgazione dei segreti di confezione, fabbricazione e delle relative procedure quando queste divulgazioni possono arrecare pregiudizio agli interessi dell'azienda". (da: adnkronos)  


A onor del vero l'istituto esiste, ed è contemplato dal Codice Civile, quando indica quella responsabilità civile che non trova riscontro in esplicite previsioni di legge, e che consiste in una diligenza accurata, quale quella proprio "di un padre di famiglia". (redazione de LaFrusta)
George Ritzer - Il mondo alla McDonald's - Il Mulino, Bologna, 1997, pagg.334, £34.000

Ormai li vediamo dappertutto i negozi fast food sormontati dal celebre marchio dei due archi dorati. Sono il segno dell'ulteriore avanzata del modello americano di consumo. Non solo coca-colonizzati, ma anche Mcdonaldizzati dunque. (Per alcuni tutto ciò può essere anche una forma possibile di felicità terrena). Il libro spiega le ragioni dell'irresistibile diffusione dei McDonald's e avanza qualche preoccupazione. I fast food non sono altro che un'applicazione coerente ed estrema - in un campo quello culinario così legato alla manualità e ai gusti personali che si riteneva potesse esserne escluso - della razionalizzazione burocratica descritta da Max Weber, dei principi dell'organizzazione scientifica del lavoro di Taylor e di una fortunata formula giuridica di concessione, il franchising. Insomma, Tempi Moderni, a tavola. I rischi legati a questa filosofia di mercato, che non è solo una forma di consumo, ma la filosofia stessa della modernità, sono quelli dopotutto segnalati da qualche pensatore sociale dell'800. Alienazione, sia dei consumatori che degli addetti (tutti quei ragazzi costretti ad un cameratismo falso ed ipocrita), progressiva omogeneizzazione del mondo intero. A ciò si aggiunga qualche problema di natura gastrica. Se la Mcdonaldizzazione è vista come processo centrale del mondo moderno questo libro ambisce ad essere un'analisi ed una critica (che a tratti è convincente a tratti un po' coccodrillesca), della modernità tout court.

Alfio Squillaci

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Che cosa c'entra Max Weber con il Big Mac? Per quanto irriverente, l'accostamento non è peregrino: il modello d'organizzazione sociale che per Weber toccava la sua forma più compiuta nella burocrazia, trova secondo Ritzer una declinazione lampante nel "sistema McDonald's", fondato sull'efficienza, la quantificazione, il calcolo, la prevedibilità, il controllo. Esempio per eccellenza: l'hamburger. Dimensioni e peso sono uguali in tutti i paesi del mondo, la confezione è uniforme, le modalità di consumo sono preordinate, il prezzo viene usato dagli economisti per comparare il costo della vita a livello internazionale. Un modello che sembra ormai regnare in ogni ambito della vita sociale: tra ipermercati e programmi televisivi, parchi Disneyland e vacanze preconfezionate, la standardizzazione si fa strada nell'istruzione e nella medicina, nella religione e nello sport. Pur sottolineando l'irreversibilità di tale processo, l'autore ne mette in luce gli aspetti degenerativi e i limiti intrinseci (iper- razionalità che scatena irrazionalità), e propone alcune strategie per mitigarne le conseguenze più disumanizzanti. 


Indice:
Premessa
Introduzione.- La mcDonaldizzazione della società
1. I precursori: dalla "gabbia d'acciaio" alla fabbrica del fast food
2. Efficienza: in macchina nel Mondo Incantato sgranocchiando bocconcini
3. Calcolabilità: Big Mac e micro chip
4. Prevedibilità: non piove mai su quelle casette sul pendio
5. Controllo: robot umani e robot artificiali
6. L'irrazionalità della razionalità: ingorghi sulle rotte della felicità
7. La "gabbia d'acciaio" della mcDonaldizzazione?
8. Frontiere della mcDonaldizzazione: nascita, morte e oltre
Conclusioni. Guida pratica per vivere in una società mcDonaldizzata 

La Frusta Letteraria - Rivista di critica culturale on line