Luis Sepùlveda - Diario di un killer sentimentale - Guanda, Parma, 1998.
Un killer di levatura internazionale, immaginiamo sudamericano, atterra a Madrid. Alla reception dell'albergo gli consegnano in busta chiusa l'"incarico": questa volta tocca ad un messicano trentacinquenne. Poco dopo riceve la notizia che la francesina bella e colta di cui è innamorato lo ha lasciato e si è involata con un tizio in Mexico. Seguono avvenimenti a ritmo accelerato che in un noir d'ambientazione internazionale la vicenda si svolge fra Istanbul, Francoforte, Parigi, New York è bene non riportare. Immancabile il colpo di scena all'ultimo capoverso dell'ultima pagina. Sepùlveda sa tenere il ritmo e intrattenere con grinta e ironia. Il suo libretto che si legge d'un fiato è indicato per coloro che nelle statistiche appaiono come lettori di un libro all'anno (affinché in un'oretta possano raddoppiare la media).