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Gian  Antonio Stella - L' orda. Quando gli albanesi eravamo noi  -  Rizzoli, Milano 2002, p.277.


I libri di Stella, per certi aspetti, sono intellettualmente poverissimi. In compenso sono efficaci. Il sottotitolo di questo L'Orda è "Quando gli Albanesi eravamo noi" riassume tutto il pensiero del libro: il resto è illustrazione. Un po' come il pamphlet della Fallaci, con la differenza che mentre quello tentava di attizzare pogrom, questo cerca di smontare i luoghi comuni preferiti dei razzisti italiani mostrando loro come fossero stati impiegati contro gli italiani in Argentina, Francia, Svizzera, Australia, Stati Uniti... Particolare attenzione è dedicata ai leghisti, un micropartito (2,8%) molto rumoroso di cui vengono riportate molte dichiarazioni avventate e isteriche. Molte delle testimonianze e stereotipi razziali sono rivolte agli italiani del sud, cosa che ad un leghista starebbe benissimo, ma Stella prova particolare gusto a far notare quando le vittime di calunnie, discriminazioni e linciaggi erano friulani, veneti, lombardi e piemontesi...


Ci vengono descritti in dettaglio i più famosi pogrom e linciaggi
antiitaliani, da quello di New Orleans a le Aigues Mortes; ci vengono descritti personaggi clamorosi come il terrorista anarchico Severino di Giovanni che terrorizzò l'Argentina provocando decine di morti (fra l'altro eravamo accusati di esportare il terrorismo...); ci viene raccontata la crudeltà degli scafisti italiani che portavano a morire gli emigranti che
tentavano di passare le Alpi, ancora nel secondo dopoguerra; ci viene descritta l'emigrazione clandestina, senza permessi ne' controlli; ci viene raccontata l'esportazione di prostitute e bambini ed il turismo sessuale dei nordeuropei in Italia...
Gli italiani sono sporchi, violenti, bugiardi, ignoranti, razzialmente
deficienti (o, negli USA, negroidi), non lavorano (oppure lavorano troppo e portano via il lavoro)... Stella considera tutte le accuse, alcune del tutto false, altre distorte, altre vere...
Talvolta si tentava di stabilire, specie negli USA, una distinzione fra Italiani buoni, del Nord, e cattivi, del Sud. Una commissione governativa stabilì il confine fra le due Italia al 45° parallelo, relegando in Terronia Genova, la Toscana, l'Emilia, Alessandria, Voghera e mezza Torino...
Nel 1922 un nero della Louisiana venne assolto dall'accusa di
miscegenazione, cioè di aver avuto rapporti sessuali con una donna bianca. Il tribunale stabilì che la donna, essendo emigrata dalla Sicilia, non poteva essere definita con sicurezza 'bianca'.
Insomma, se volete un libro serio sull'emigrazione potete ricorrere a Gli Italiani nel Nuovo Mondo, di Emilio Franzina, e per l'immigrazione in Italia a Nonpersone, di Alessandro Dal Lago. Ma questa tirata polemica di Stella è una lettura in un certo senso eccitante - ed è anche il libro da regalare a quel vostro amico/parente che la mena sempre sugli immigrati e dice che gli italiani andavano all'estero col permesso e lavoravano...

Moritz Benedict











































Esempio 1
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Gian Antonio Stella, 49 anni, vicentino, fa l'editorialista e l'inviato di politica, economia e costume al "Corriere della Sera", giornale in cui, dopo gli anni della gavetta giovanile e l'assunzione al pomeridiano "Corriere d'Informazione", è praticamente cresciuto.
Sposato, un figlio, cuoco dilettante di un certo talento e chitarrista di appassionata  mediocrità, vive un po' a Roma, un po' vicino a Venezia, un po' in giro.
Vincitore di alcuni premi giornalistici (dall'"E'" assegnato da Montanelli, Biagi e Bocca al "Barzini", dall'"Ischia" al "Saint Vincent" per la saggistica) ha scritto vari libri. Tra i più noti "Schei", un reportage sul mitico Nordest, "Dio Po / gli uomini che fecero la Padania", un velenoso pamphlet sulla Lega, "Lo spreco", un'inchiesta su come l'Italia ha buttato via almeno due milioni di miliardi di vecchie lire, "Chic", un viaggio ironico e feroce tra gli italiani che hanno fatto i soldi e infine "Tribù", uno spassoso e spietato ritratto della classe politica di destra salita al potere nel 2001. 

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