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Mark Twain, Libertà di stampa - PianoB edizioni, Prato 2010



Una bugia detta bene è immortale.


Libertà di stampa di Mark Twain propone per l'anniversario della morte dello scrittore alcuni saggi inediti sul tema della libertà di pensiero e di opinione. Una tematica di grandissima attualità analizzata da uno degli scrittori più estrosi, divertenti e acuti della letteratura mondiale del Novecento.

L'impudente genialità di Mark Twain punta il dito sul mestiere d’informare, sui metodi di costruzione e persuasione dell'opinione pubblica, sulla censura, sulla "troppa libertà" di certa stampa e sull'eccessiva cautela di certa altra, senza risparmiare colpi alla categoria a cui egli stesso apparteneva.

Solo ai morti è permesso di dire la verità, asseriva Twain dopo che diversi dei suoi scritti furono censurati o respinti dai suoi editori e caporedattori, sopportando le conseguenze dello scomodo privilegio di quella libertà di opinione a cui cercò sempre di dare espressione: «un uomo non é indipendente, e non può permettersi di avere delle idee che potrebbero compromettere il modo in cui si guadagna il pane. Se vuole prosperare, deve seguire la maggioranza. Per questioni molto importanti, come la politica e la religione, deve pensare e sentire come la maggior parte dei suoi vicini, altrimenti subirà danni alla sua posizione sociale e ai guadagni negli affari».

Gli scritti inediti Libertà di stampa, Fortuna e Opinioni di granturco - quest'ultimo inserito da Joyce Carol Oates tra i cento migliori saggi americani del XX secolo - spiccano tra gli altri scritti proposti (Privilegio dei morti. Riflessioni sulla libertà d’opinione; Avviso alla gioventù; Pregare in tempo di guerra; Giornalismo nel Tennessee; Come diressi un giornale per agricoltori). Una serie di articoli e racconti su uno dei temi più controversi del momento, caratterizzati da un inconfondibile talento umoristico e polemico.

Il cuore di questa raccolta pulsa tra la virtù e la maledizione del potere dell'informazione: «l’ammaestramento fa cose meravigliose. Non c’e nulla che l’addestramento non possa fare. Nulla e al di sopra o al di sotto della sua portata. Può trasformare i cattivi princìpi in buoni, e i buoni in cattivi; può annientare ogni principio, e poi ricrearlo». Con il suo fine umorismo, Twain è stato uno dei più abili cronisti della vanità e delle contraddizioni della natura umana, così dalle considerazioni sulla formazione dell'opinione pubblica, passa all'analisi delle difficoltà che ogni individuo incontra nel costruirsi un libero pensiero, andando contro a ciò che gli viene insegnato e soprattutto allontanandosi dalla maggioranza così comoda e rassicurante: «conformarci è nella nostra natura. È una forza alla quale pochi riescono a resistere. E dove risiede? Nell'esigenza innata dell'approvazione di sé. Questa si ottiene dall'approvazione altrui. E il risultato è il conformismo».
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Con Libertà di stampa di Mark Twain, Piano B edizioni presenta la nuova collana Elementi, una collana concepita come una tavola peridica, dove a ogni elemento chimico corrisponde un autore, un'opera, un pensiero fondamentale per la nostra vita.

Esempio 1

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dal 28 feb 2010

Mark Twain è stato scrittore, saggista, giornalista e umorista americano. Autore di best-seller mondiali come Le avventure di Tom Sawyer, Huckleberry Finn e Il principe  e il povero, gode ancora oggi di enorme popolarità presso tutte le tipologie di lettori. La sua produzione saggistica e polemica è oggi al centro di una continua riscoperta da parte dell'editoria italiana.

Mark Twain