Ye'or Bat , Eurabia. Come l'Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita , Lindau, Torino 2007

IL LIBRO
Da oltre trent’anni l’Europa «pianifica» con i paesi della Lega Araba la fusione delle due sponde del Mediterraneo in un nuovo, mostruoso agglomerato che Bat Ye’or ha suggestivamente denominato «Eurabia» (un’espressione subito fatta propria da Oriana Fallaci).
Questo progetto, perseguito con coerenza attraverso il cosiddetto «Dialogo Euro-Arabo», ha portato alla graduale, ma inesorabile trasformazione del continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche e agli standard culturali del mondo arabo.
Tutto ha avuto inizio con la crisi petrolifera del 1973 e con l’ambizioso progetto, soprattutto francese, di costruire un asse geopolitico e ideologico alternativo a quello americano e atlantico. In un arco di tempo relativamente breve l’Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico.
Sulla base di una documentazione ampia e minuziosa, l’autrice ricostruisce le attività e gli strumenti che hanno prodotto questa folle deriva, dagli anni del pieno funzionamento del Dialogo Euro-Arabo alle perverse scelte sul piano della politica estera (adozione di un’ideologia antisemita e antisionista, demonizzazione di Israele e degli USA, sdoganamento del terrorismo islamico e di Arafat), fino ai recenti tentativi di occultamento della verità seguiti all’attentato dell’11 settembre e ai suoi pendant sul suolo europeo (attentati di Madrid e Londra, caso delle caricature danesi). E naturalmente ne individua i molti responsabili politici, culturali e religiosi.
Il bilancio è drammatico. Questa politica ha condotto (e conduce) alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente, al ripudio da parte dell’Europa delle sue radici ebraico-cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica.
Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale, di «quei sacri valori di umanità che l’Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare». Ma bisogna fare in fretta.

RECENSIONI
Giulio Meotti, «Il Foglio», 14 aprile 2007
«Il suo nome in ebraico significa “figlia del Nilo”. Bat Ye’or è diventata celebre per aver coniato una manciata di termini, dalla “dhimmitudine” […] all’“Eurabia”. […] Questo libro, il più famoso e che ha ispirato la furia di Oriana Fallaci, è il racconto di uno sfregio, di una caduta, di un declino. Il volto deturpato è quello dell’Europa sottomessa all’incudine della “grande offensiva filoaraba e filoislamica”.»

Da «Panorama», 20 aprile 2007
«In 400 pagine spiega come l’Europa "è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita". Un’Europa, come sosteneva Fallai, pronta a diventare islamica.»

Da «Il Meridiano», 14 aprile 2007
«Da oltre 30 anni l’Europa "pianifica" con i paesi della Lega Araba la fusione delle due sponde del Mediterraneo in un nuovo agglomerato che Bat Ye’or ha suggestivamente denominato Eurabia. […] Questo progetto ha portato alla graduale ma inesorabile trasformazione del continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche e algi standard culturali del mondo arabo. […] Il bilancio è drammatico. Questa politica ha condotto e conduce alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente, al ripudio da parte dell’Europa delle sue radici ebraico-cristiane e allo stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica. Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale. Ma, dice Bat Yeìor, in fretta.

Paolo Della Sala, «L'Opinione», 4 maggio 2007
«Nata in Egitto da famiglia ebrea, vissuta in Inghilterra, residente in Svizzera, Bat Ye’or è apolide da sempre. Come tutte le nemiche dell’ipocritamente corretto, è stata isolata nei gulag mediatici dei benpensanti. Eppure Bat Ye’or ha svelato agli europei una parte della loro storia recente.»

Guido Ceronetti, «La Stampa», 1 maggio 2007
«Verso l’aggressività e le stragi islamiste va ricordata all’Europa la massima della favola dei Lupi e delle Pecore dell’infallibile La Fontaine: "Il faut faire aux méchants querre continuelle". La situazione è ben delineata nel libro, edito in Francia e ora circolante da noi, Eurabia.»

Luciano Canfora, «Corriere della Sera», 13 giugno 2007
«[Il] libro di Bat Ye’or descriva, anche se in toni molto aspri, un meccanismo mentale che in alcuni si sta producendo, il bamboleggiamento estetizzante nei confronti di ciò che viene dall’Islam: una forma di anti-illuminismo estetizzante che non giova alla conoscenza, ma rischia semmai di sostituire un dogmatismo ad un altro. Benemerita è invece l’ìopera di conoscenza e di allargamento della documentazione sorretta da spirito critico e non confessionale.»

Alessandro Di Tizio, «Nuova Agenzia Radicale», 2 maggio 2007
«Inevitabilmente […] il primo pensiero, come un pensiero condizionato, va a Oriana Fallaci: è stata lei a rendere famoso il termine che dà il titolo al volume in Italia, e di affinità con il pensiero di Bat Ye’or ve n’è più d’una.
Eppure, pur partendo da analoghe premesse […] e giungendo a simili conclusioni, […] l’opera edita da Lindau non somiglia affatto al pamphlet della giornalista italiana: la differenza è che Eurabia non è uno sfogo o una mera denuncia, ma un saggio, un attento studio basato su fonti e documenti.»




Esempio 1
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Eurabia , Bat Ye'or Ordina da iBS Italia

BAT YE’OR, nata in Egitto e di nazionalità britannica, si è dedicata allo studio dello status delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici, a cui ha dato un nome, «dhimmitudine », e ne ha definito i principali aspetti politici, economici, culturali. Tra le sue opere ricordiamo: The Dhimmi. Jews and Christians under Islam (1991), Les Chrétientés d’Orient entre Jihâd et Dhimmitude (1991), The Decline of Eastern Christianity under Islam (2005), Juifs et Chrétiens sous l’Islam (2005), Islam and Dhimmitude. Where Civilizations Collide (2005).



 
 
Da oltre trent’anni l’Europa «pianifica» con i paesi della Lega Araba la fusione delle due sponde del Mediterraneo in un nuovo, mostruoso agglomerato che Bat Ye’or ha suggestivamente denominato «Eurabia» (un’espressione subito fatta propria da Oriana Fallaci). Questo progetto, perseguito con coerenza attraverso il cosiddetto «Dialogo Euro-Arabo», ha portato alla graduale, ma inesorabile trasformazione del continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche e agli standard culturali del mondo arabo. Tutto ha avuto inizio con la crisi petrolifera del 1973 e con l’ambizioso progetto, soprattutto francese, di costruire un asse geopolitico e ideologico alternativo a quello americano e atlantico. In un arco di tempo relativamente breve l’Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico. Sulla base di una documentazione ampia e minuziosa, l’autrice ricostruisce le attività e gli strumenti che hanno prodotto questa folle deriva, dagli anni del pieno funzionamento del Dialogo Euro-Arabo alle perverse scelte sul piano della politica estera (adozione di un’ideologia antisemita e antisionista, demonizzazione di Israele e degli USA, sdoganamento del terrorismo islamico e di Arafat), fino ai recenti tentativi di occultamento della verità seguiti all’attentato dell’11 settembre e ai suoi pendant sul suolo europeo (attentati di Madrid e Londra, caso delle caricature danesi). E naturalmente ne individua i molti responsabili politici, culturali e religiosi. Il bilancio è drammatico. Questa politica ha condotto (e conduce) alla mancata integrazione degli immigrati musulmani, al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente, al ripudio da parte dell’Europa delle sue radici ebraico-cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità culturale, religiosa ed etica. Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale, di «quei sacri valori di umanità che l’Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare». Ma bisogna fare in fretta.

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dal 24 ott. 2005
Bat Ye'or
E' uscito nella stessa collana del libro di Ye'or
Robert Spencer 

Guida (politicamente scorretta) all’Islam e alle Crociate

IL LIBRO
Tutto (o quasi) ciò che sapete sull’Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di storia più diffusi sono scritti da accademici e da apologeti dell’Islam che giustificano le loro teorie e scelte con «fatti» storici mistificati. Ma non temete: Robert Spencer rifiuta i miti popolari e rivela aspetti della storia che non vi insegneranno a scuola né ascolterete mai al telegiornale della sera. L’Autore coinvolge i lettori in un viaggio incalzante e politicamente scorretto alla scoperta della dottrina islamica e della storia delle Crociate. Un viaggio da cui trarre tutte le informazioni che occorrono per comprendere la reale natura del conflitto globale che l’Occidente, oggi, si trova ad affrontare.

«Non ho concepito questo libro né come un’introduzione generale alla religione islamica né come un esaustivo resoconto storico sulle Crociate. Piuttosto, mi propongo di analizzare una serie di affermazioni sull’Islam e sulle Crociate tanto tendenziose quanto popolari. Con la speranza di rendere il discorso pubblico un po’ più vicino alla verità.»

Robert Spencer

L'AUTORE
ROBERT SPENCER, direttore del Jihad Watch e membro aggiuntivo del Free Congress Foundation, è autore di quattro libri sull’Islam, tra cui Islam Unveiled: Disturbing Questions About the World’s Fastest Growing Faith (Encounter Books, San Francisco 2002) e Onward Muslim Soldiers: How Jihad Still Threatens America and the West (Regnery, Washington DC 2003), oltre che di otto monografie e di centinaia di articoli. Vive sotto protezione in una località segreta.



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